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Spoleto, il Comune incontra il nuovo direttore della Usl2: “Rassicurazioni sull’ospedale”

Pubblicato il 26 Marzo 2016 15:06 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:59

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Il primo incontro c’è stato. E da questo sono arrivate assicurazioni sul mantenimento di alcuni dei servizi d’eccellenza dell’ospedale di Spoleto. Pare sia stato un colloquio “fruttuoso”, insomma, quello avvenuto nei giorni scorsi tra il sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, la sua vice, Maria Elena Bececco, e il neo direttore generale della Usl 2, Imolo Fraschini. In particolare “ci è stato assicurato che i tre anestesisti per il servizio della parto analgesia verranno reintegrati – sono state le sue parole riferite alla IV Commissione consiliare a cui hanno partecipato anche alcune delle associazioni che operano nella sanità e che fanno parte integrante del City Forum – abbiamo anche sottolineato l’eccellenza della robotica, perché diventi un punto di riferimento. Per una visione più completa della situazione, comunque, Fraschini ha invitato il sindaco ad avere un confronto con lui e tutti i primari dell’ospedale di Spoleto”. Affermazioni, queste, che però cozzano, in qualche modo, con il tema che è stato affrontato poi nel corso della commissione. Con commissari e rappresentanti delle associazioni del City Forum, intenzionati a mettere in campo iniziative ben precise utili alla salvaguardia delle peculiarità del nosocomio spoletino. E tutte quelle associazioni hanno fatto appello proprio alla politica cittadina, e lo hanno fatto anche con la loro presenza, ieri mattina, alla riunione della IV Commissione consiliare della presidente Marina Morelli. Sede dove, in qualche modo, si sono gettate le basi per la costituzione di una commissione paritetica utile a “vigilare” sul nuovo Piano sanitario regionale ormai prossimo a essere discusso nella massima assemblea regionale. Una base che parte da una bozza di proposta, perfettibile, con la quale la commissione e i capigruppo consiliari impegnano il sindaco Cardarelli a “individuare, insieme a Foligno, tre o quattro persone che possano rappresentare tale organismo” è stata la proposta, messa nera su bianco, del coordinatore del City Forum, Sergio Grifoni. “Abbiamo perso troppo tempo – è stato il commento di Enzo Ercolani, ex primario del reparto di Anestesia e Rianimazione del San Matteo degli Infermi di Spoleto – o si inverte la rotta, con una forte autorità politica, oppure è meglio alzare bandiera bianca e accettare il fatto che il nostro ospedale è destinato a svolgere semplici attività programmate”.  

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