12.3 C
Foligno
giovedì, Aprile 9, 2026
HomePoliticaFoligno, salta il consiglio comunale per mancanza di numero legale

Foligno, salta il consiglio comunale per mancanza di numero legale

Pubblicato il 12 Aprile 2016 14:39

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Infiltrazioni al consultorio Subasio, non si ferma il sit in di protesta

La protesta portata avanti dall’associazione Donne Arci di Foligno prosegue per chiedere risposte concrete all’amministrazione e all’Usl Umbria 2: “Prosegue il rimpallo di responsabilità”. Organizzata anche una raccolta firme per una nuova sede

Dall’osteoporosi alla ginecologia: a Foligno una settimana di visite gratuite per le donne

Promossa dalla Fondazione Onda, l’iniziativa si inserisce nell’undicesima Giornata nazionale della salute della donna e coinvolge tutti gli ospedali con il bollino rosa. In Umbria screening anche a Perugia e Terni

Dalle criticità di nidi e mense al piano regolatore: nuova chiamata per i consiglieri folignati

Martedì 14 aprile tornerà a riunirsi la massima assise cittadina. Diverse le questioni pronte a finire sui banchi di maggioranza e opposizione: all’ordine del giorno anche le funzioni di vigilanza e controllo e la costituzione di una comunità energetica rinnovabile

All’ordine del giorno c’era l’approvazione delle tariffe per il 2016. Imu, Tasi, Tosap e via dicendo, ma il consiglio comunale di Foligno è saltato per la mancanza di numero legale. Il mancato svolgimento è dovuto all’assenza dei tre “dissidenti” della maggioranza, ovvero Lorenzo Schiarea (MpF), Moreno Finamonti (Pd) e Roberto Ciancaleoni (Socialisti). Oltre a loro, aveva giustificato la propria assenza Roberto Di Arcangelo del Partito democratico per problemi personali. La mancanza di numero legale è dovuta anche dalla decisione delle opposizioni, che sono uscite dall’aula ancor prima di iniziare i lavori. LE REAZIONI – Nel pomeriggio sono arrivate anche le prime dichiarazioni ufficiali. Per Stefania Filipponi di Impegno Civile, “la maggioranza non parla più di politica ma di interessi personali”. Elisabetta Piccolotti di Sel invece, sottolinea come “la maggioranza di Nando Mismetti sia in piena crisi – ha scritto in una nota – il consiglio comunale non è un mercato, è venuto il tempo di mettere la parola fine a questa triste condizione in cui versa l’amministrazione della città”.

Articoli correlati