10.1 C
Foligno
giovedì, Febbraio 12, 2026
HomePoliticaFoligno, il futuro della Fils sospeso tra liquidazione e ricapitalizzazione

Foligno, il futuro della Fils sospeso tra liquidazione e ricapitalizzazione

Pubblicato il 28 Aprile 2016 18:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:36

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Frana a Scandolaro, messa in sicurezza entro 30 giorni

A definire tempi e modi dell’intervento che interesserà l'area colpita dallo smottamento degli scorsi gironi l'ordinanza pubblicata dal Comune di Foligno. L’assessore Cesaro: "Procediamo con attenzione, ma anche celerità”

Rimettere l’uomo al centro: la grande sfida di Festa di Scienza e Filosofia

In programma dal 15 al 19 aprile, avrà per tema "Un nuovo umanesimo scientifico. Prospettive. Speranze. Rischi". Presentata l'immagine che accompagnerà la XV edizione: a realizzarla la grafica Maira Grassi

L’imprenditrice folignate Anna Baldacci sul tetto del mondo

A capo di GSA è entrata nell’élite mondiale delle donne leader d’impresa, conquistando l’Iwec Awards durante la convention internazionale a Manama in Bahrein. “Un’opportunità che rappresenta grande motivo di orgoglio e responsabilità”

Partiamo dalla fine. “Dove vogliamo andare”? Stiamo parlando di Fils e le soluzioni in merito al futuro della partecipata del Comune sembrano essere chiare: ricapitalizzazione o liquidazione. Dopo il passaggio, alla fine dello scorso anno, dall’amministratore unico al consiglio d’amministrazione si è discusso, giovedì pomeriggio in prima commissione comunale, insieme a due dei tre componenti – Stefano Mattioli e Feliciano Baliani – della Relazione previsionale aziendale 2016-2018. C’è da considerare che ad oggi non è stato ancora approvato il bilancio del 2015 che dovrà essere ratificato entro il prossimo 30 giugno. “Una parte delle azioni previste dal piano industriale del 2014 – dichiara il presidente Stefano Mattioli – sono state portate a termine lo scorso anno, come il pensionamento di un’unità e il demansionamento. Rimane invece invariata la questione finanziaria”. Il piano industriale prevedeva la vendita dell’immobile di viale IV Novembre, non ancora portata a termine, o in assenza la concessione di un prestito oneroso o un aumento di capitale di fatto non avvenuti. “Da un punto di vista economico il 2015 si è chiuso con un fatturato di 1milione 850mila euro – continua – flessione dovuta al fatto che alcuni servizi che avevamo considerato ci sono stati affidati tardi, mentre in altri casi abbiamo avuto delle difficoltà nell’espletamento dei servizi”. Da quanto si legge sulla relazione, invece, il fatturato stimato per il 2016 è di 2 milioni e 200mila euro, ma considerando che i costi si aggirano intono a 1 milione e 500mila euro pur mantenendo l’equilibrio di bilancio permane il problema della liquidità. Anche per questo è stata inserita una “mano” tecnica all’interno del cda intervenuta su tutta una serie di ambiti. “Stiamo lavorando sul miglioramento della produttività e della redditività – afferma l’ingegner Feliciano Baliani – abbiamo inserito un regolamento comportamentale e migliorato la gestione del lavoro delle squadre con piani settimanali e la rendicontazione mensile nonché introdotto il marcatempo. Tra le idee al vaglio l’installazione di gps sui mezzi anche se dobbiamo fare i conti con un parco macchine carente”. Fronte comune da parte dei commissari di maggioranza e opposizione che hanno espresso perplessità sull’utilità e quindi sul futuro della Fils chiedendo un piano industriale serio e realistico, pena la liquidazione. Critiche forti sono arrivate da parte di diversi consiglieri, oltre agli esponenti della minoranza anche Lorella Trombettoni e l’ex Pd Elio Graziosi. Si è fatta notare l’assenza dei due dissidenti, membri della prima commissione, Roberto Ciancaleoni (Psi) e Lorenzo Schiarea (Movimento per Foligno).

Articoli correlati