22.3 C
Foligno
sabato, Aprile 18, 2026
HomeCronacaFoligno, la stazione come il set di “Lo chiamavano Trinità”

Foligno, la stazione come il set di “Lo chiamavano Trinità”

Pubblicato il 9 Luglio 2016 10:09 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:52

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Segni Barocchi Festival, anche quest’anno la direzione artistica va a Daniele Salvo

A deliberarlo la giunta comunale alla luce del prestigioso curriculum del regista e del successo delle scorse edizioni che hanno raggiunto importanti risultati in termini di affluenza e partecipazione ai diversi eventi

Scontro in consiglio, il Pd attacca Zuccarini: “Spettacolo imbarazzante e indegno”

I democratici hanno condannato l’abbandono dell’aula del sindaco, chiedendo chiedono scuse ufficiali alla città. “Offese inaccettabili e fuga dal confronto democratico”

A Festa di Scienza e Filosofia un sabato nel segno di “Dado” Boncinelli e Paolo Nespoli

Dal ricordo del grande genetista alle frontiere del cosmo con il celebre astronauta: ad attendere il pubblico un viaggio tra intelligenza artificiale, etica e nuove sfide ambientali

Un normalissimo controllo in treno che si è trasformato in una scena di un notissimo film del filone “Spaghetti western”. Stiamo parlando della pellicola “Lo chiamavano Trinità”, nel quale recitava Bud Spencer, da poco scomparso. E come nel film, lo straniero controllato reagisce alla richiesta del capotreno di mostrare il biglietto non rispondendo e non tradendo nessuna emozione. Salvo poi cambiare totalmente versione una volta finito negli uffici della polfer di Foligno. Insomma, come nel film, l’uomo è passato da “Emiliano non dice nulla e non tradisce” a “Emiliano dice tutto”. Gli accertamenti e le contestazioni degli agenti hanno quindi convinto l’uomo a parlare e a fornire le sue generalità che hanno poi portato ai necessari approfondimenti. Mostrati anche i suoi documenti, lo straniero ha fornito anche la sua reale identità. Per lui è scattata la denuncia per rifiuto di fornire generalità e false attestazioni a pubblico ufficiale.

Articoli correlati