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Foligno, via libera al centro di riuso: ecco come funzionerà

Pubblicato il 7 Novembre 2016 12:23 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:52

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La giunta comunale di Foligno ha detto sì al progetto di fattibilità per la realizzazione del centro di riuso che dovrebbe sorgere nella zona industriale de La Paciana, accanto all’isola ecologica inaugurata ormai qualche anno fa dalla Valle Umbra Servizi. Un ok necessario per la partecipazione al bando pubblico per la concessione di contributi ai Comuni intenzionati a realizzare questo tipo di realtà. Già, perché secondo quanto emerge dalla delibera di giunta dell’importo complessivo di circa 94mila euro, il finanziamento regionale si attesterebbe sui 75mila euro, pari cioè all’80 per cento, mentre la restante quota di quasi 19mila euro spetterebbe al Comune di Foligno. In caso di concessione del contributo da parte della Regione Umbria – si legge nel documento – l’amministrazione Mismetti provvederà a reperire dunque le somme a titolo di co-finanziamento. Tornando al progetto, l’intervento – come riportato già nelle passate settimane da Rgunotizie – è finalizzato alla realizzazione di un centro in cui far confluire tutti quei beni o oggetti di cui i privati cittadini si vogliono disfare ma ancora funzionanti, e che potrebbero, così, essere utilizzati da altre persone. L’area individuata è – com’è noto – quella adiacente all’esistente centro di raccolta de La Paciana e in collegamento con quest’ultimo, tanto da costituirne un sostanziale ampliamento. Da un punto di vista logistico, gli accessi saranno separati ma le due aree saranno comunque collegate tra loro. Così come stabilito nel progetto di fattibilità, l’accesso al centro di riuso avverrà attraverso un punto di accettazione. Lì, l’operatore addetto ispezionerà il bene conferito, ne valuterà l’integrità e le condizioni di legge per qualificarlo come bene e non come rifiuto ed, eventualmente, accettarlo all’interno del centro di riuso. Prevista poi la registrazione del bene in un sistema informatico, a cui farà seguito la fase di immagazzinamento ed esposizione. Insomma, verrà allestito una sorta di “mercatino” che consentirà agli utenti di guardare gli oggetti esposti e valutarne l’interesse. La scelta di identificare in uno stesso spazio sia il magazzino che l’esposizione con le relative fasi nel flusso dei beni – si legge ancora nella relazione tecnica – è funzionale ad una più efficace utilizzazione degli spazi e, soprattutto, per permettere ai visitatori una valutazione della totalità dei beni presenti. Il centro verrà suddiviso in più strutture. In tutti i casi si tratterà di prefabbricati in legno. Il primo sarà destinato a guardianìa, presidio e punto di accettazione dei beni. Seguiranno, poi, manufatti di più ampie dimensioni da destinare al conferimento di piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, piccoli arredi, oggettistica e pubblicazioni, attrezzature sportive e per il tempo libero.  

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