27.9 C
Foligno
sabato, Luglio 4, 2026
HomePoliticaSpoleto, Pd e Gruppo misto all'attacco di Cardarelli: “Non basta un decreto...

Spoleto, Pd e Gruppo misto all’attacco di Cardarelli: “Non basta un decreto per risollevare la città”

Pubblicato il 21 Novembre 2016 18:02 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:44

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, il caso di via della Quercia finisce in consiglio: “Asfalto disastrato da vent’anni”

Il consigliere Pacini (FdI) presenta un'interrogazione sullo stato del tratto di Pontecentesimo. "Strada pericolosa, si usino i proventi degli autovelox sulla Flaminia per i lavori"

Grande musica a Foligno con il concerto evento della Banda dell’Esercito

Martedì 7 luglio il complesso della Forza Armata, diretta dal maestro Filippo Cangiamila, salirà sul palco del “San Domenico” per un viaggio tra le più celebri musiche sinfoniche e militari. L’evento in occasione del trentennale del Centro di selezione

Foligno Calcio, Bosi e Morlandi restano in biancazzurro

I due calciatori sono stati confermati al centro dei piani societari. Rinnovato anche l'ingaggio di Stefano Mesca alla guida delle attività di base del settore femminile

“Caro sindaco, non basta un decreto per risollevare Spoleto”. È l’incipit della nota che Partito democratico e Gruppo misto indirizzano a Fabrizio Cardarelli alla luce delle complessità che la città ducale sta affrontando dopo gli eventi sismici di fine ottobre. Smorzando il sentimento di soddisfazione espresso dal primo cittadino, infatti, i due gruppi sottolineano come prima di poter cantar vittoria, bisognerà attendere prima la conversione in legge del decreto con cui anche Spoleto è stato inserito nel cratere sismico, e poi che il commissario straordinario emani tutti gli appositi atti, “unici – dichiarano – a farci comprendere realmente la vera portata del beneficio”. Pd e Gruppo misto, inoltre, richiamano l’attenzione sulla questione dei “danni indiretti”, per la quale spiegano “non è stata trovata una soluzione”. Criticata poi la scelta del sindaco Cardarelli di aver firmato “un documento unitario con altri otto Comuni – tra cui Foligno, Spello, Montefalco – che pochi danni e disagi hanno oggettivamente ricevuto dal sisma, con la giustificazione che fanno parte con dell’Ati3. Ricordando al sindaco che Ati significa ‘ambiti territoriali’ e non ‘associazione terremotati’ – attaccano – ci chiediamo se non sarebbe stato meglio fare subito una cordata con i comuni della Valnerina”. Per i consiglieri di opposizione si tratterebbe di una decisione dettata da “personali ambizioni elettorali future”. “Il sindaco – proseguono dalla minoranza – asserisce che l’inserimento nel cratere ci faciliterà a tornare ad una situazione di normalità. A quale normalità cittadina si riferisce? Ci preoccupa invece il fatto di non vedere la capacità di attivare azioni straordinarie, di sviluppare le giuste alleanze e sinergie territoriali, di coinvolgere le componenti sane della città, in primis le associazioni di categoria”. Il riferimento è, tra le altre cose, al fatto che – sottolineano – “ancora nessun provvedimento è stato adottato per la sospensione del pagamento dei tributi comunali a favore delle categorie produttive e dei cittadini interessati”. Questioni peraltro su cui l’opposizione spoletina aveva già acceso i riflettori negli scorsi giorni, quando con un’apposita nota aveva rimarcato l’assenza alla passata conferenza dei capigruppo del sindaco Cardarelli, del suo vice e dei membri della giunta. Assenza che per il Pd e il Gruppo misto avrebbe pesato sulle “certezze da dare a cittadini e associazioni di categoria in merito ai pesanti danni prodotti dal terremoto”.  

Articoli correlati