8.3 C
Foligno
martedì, Marzo 10, 2026
HomeCulturaNicola Mariuccini a Foligno con la sua "Prigione di cristallo"

Nicola Mariuccini a Foligno con la sua “Prigione di cristallo”

Pubblicato il 28 Dicembre 2016 09:47 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:28

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Aree idonee, il M5S di Foligno presenta una mozione contro l’impugnativa del governo

Il documento verrà discusso nella seduta del consiglio comunale di giovedì 12 marzo. Obiettivo dichiarato chiedere al governo nazionale una revisione della normativa per permettere alle Regioni di tutelare i propri paesaggi

È tutto pronto per le “Giornate Dantesche”: si parte con un’anteprima il 25 marzo

L’edizione 2026 celebrerà il sommo poeta e l’XI canto del Paradiso dedicato a San Francesco. Cristiana Brunelli: “Con quest’iniziativa Foligno rinnova la propria vocazione di città della stampa e della cultura”

Sanità a Foligno, Spi Cgil: “La Casa di comunità è una priorità assoluta”

Presa di posizione da parte del sindacato in vista della pubblicazione del piano sociosanitario regionale. “Abbiamo cittadini sempre più anziani che necessitano di un luogo che prenda in carico i loro problemi”

Una storia di passione, coraggio e libertà. E’ questo il volume “La prigione di cristallo” edito da Futura Edizioni, presentato allo Zut! di Foligno. A parlarne l’autore, Nicola Mariuccini. Ispirato dalla Grecia del regime dei colonnelli, Mariuccini descrive un rapporto di manipolazione affettiva tra un uomo, un militare del regime e Vicky, una donna simbolo dell’oppressione e del riscatto. “Ho ambientato questo libro in Grecia nel 1973, periodo delle rivolte e delle resistenze studentesche al regime dei colonnelli – sottolinea l’autore – perché ho un rapporto particolare con questo stato, molto intimo, parlo anche la lingua. Una passione che nasce da amicizie giovanili, per cui ho frequentato quell’ambito a Perugia da studente e, a seguire, numerosi viaggi. Una vera e propria intimità con la cultura e le storie, che mi ha fatto provare molta sofferenza nel periodo della crisi del 2014”. Mariuccini parla de “la mia Grecia”, quasi come a descrivere il luogo del cuore, nel quale ha deciso di ambientare il suo primo romanzo, che parla dell’importanza e del coraggio per la protagonista di uscire dalla spirale del rispetto, dalla sudditanza e dal terrore che, ancora oggi, si instaura in rapporti affettivi non sani, all’interno di un contesto di resistenza più ampio che coinvolge l’intera Grecia. “Un giorno, ascoltando la storia di questa donna – racconta Mariuccini – mi sono sentito subito quasi in dovere di raccontare il livello di cattiveria del genere maschile che in qualche modo riesce a sottometterla, creando una prigione immaginaria, all’interno di un parallelismo tra violenza pubblica e privata. L’uomo infatti, essendo un militare del regime, conosce e sa quali sono i meccanismi di sottomissione, anche psicologica, e li applica creando una prigione di cristallo dalla quale la sua donna fatica a liberarsi. “Tutto ha inizio con un’ intervista rilasciata dalla protagonista Vicky – spiega Mariuccini – che mette in grave difficoltà pubblica il suo uomo, il quale risponde chiedendo l’interdizione dichiarandola subito pazza. Lei si affida poi ad un avvocato, un vecchio compagno di scuola, una figura quasi salvifica, del quale alla fine si innamora”. Dunque, una storia vera, intima, nella quale si intrecciano e si sovrappongono sentimenti contrastanti di passione, orgoglio, oppressione e libertà. Intanto Mariuccini sta già lavorando al suo prossimo volume in uscita nel mese di aprile, proprio a testimonianza del suo “grande bisogno emotivo di raccontare”.

Articoli correlati