19.5 C
Foligno
giovedì, Settembre 17, 2026
HomeCulturaAccademia Spoletina, l'appello: “Non abbiamo più una sede”

Accademia Spoletina, l’appello: “Non abbiamo più una sede”

Pubblicato il 29 Dicembre 2016 16:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:27

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno travolto a Recanati: Falchi stesi per 4-1

I marchigiani si impongono sfruttando le gravi sbandate della retroguardia biancazzurra. Inutili il cambio modulo nella ripresa e la rete dell'illusione firmata da Tiberi allo scadere del primo tempo

Monsignor Accrocca agli studenti: “Datevi un progetto di vita e perseguitelo con costanza”

Il vescovo di Foligno e Assisi ha scritto una lettera per l'avvio del nuovo anno scolastico richiamando il valore formativo dello studio come strumento di libertà per essere “più ricchi di acume critico e di oggettività”

Giovani al centro e cura della montagna: eletto il nuovo direttivo di Legambiente Foligno

Eletto lo scorso 13 settembre, si compone principalmente di ragazzi. Il presidente Novelli: “Dedicheremo grande attenzione all’Appenino e parallelamente porteremo avanti la piantumazione di alberi e le raccolte di rifiuti”

Grande successo per la quinta edizione del concerto di fine anno offerto mercoledì 28 dicembre dall’Accademia Spoletina nel Salone superiore del Complesso Monumentale di San Nicolò a Spoleto con la direzione artistica di Francesco Corrias. Un evento eccezionale che ha visto la partecipazione di circa duecento spettatori. Straordinario e ricercato il repertorio di musica rinascimentale e barocca eseguito dal gruppo “Nova Alta” con i musicisti David Brutti (cornetto), Gabriele Pro (violino), Danilo Tamburo (trombone e serpentone), Severiano Paoli (violone), Giulio Fratini (clavicembalo). Prima dell’esecuzione, nel suo saluto, la presidente dell’istituzione promotrice dell’evento, Liana Di Marco, ha annunciato che l’Accademia Spoletina, per volontà degli stessi componenti del consesso, con il 2017 tornerà alla sua originaria e antica denominazione di “Accademia degli Ottusi”. Inoltre, la stessa presidente, ha spiegato le difficoltà che, dopo le scosse del 26 e 30 ottobre 2016, si trova ad affrontare l’istituzione: “A causa dell’inagibilità di molti edifici del centro storico – ha detto – non  abbiamo potuto organizzare il concerto di fine anno, come di consueto, in un palazzo  gentilizio. Per fortuna il Comune ha messo a disposizione il salone superiore del complesso di San Nicolò e per questo lo ringraziamo”. Infine, “Il terremoto – ha aggiunto – ha reso inagibile anche la nostra sede in Palazzo Ancaiani e per questo facciamo appello sia al Comune che, eventualmente, a qualche privato che possano prima possibile offrirci una nuova sistemazione per far sì che le attività culturali in programma non subiscano battute di arresto”.

Articoli correlati