23.4 C
Foligno
giovedì, Agosto 20, 2026
HomeCulturaAccademia Spoletina, l'appello: “Non abbiamo più una sede”

Accademia Spoletina, l’appello: “Non abbiamo più una sede”

Pubblicato il 29 Dicembre 2016 16:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:27

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Sulle orme di San Francesco tra arte, natura e memoria: il “Festival del Sol” fa tappa a Bevagna

Due gli appuntamenti in programma nelle terre dell’olio e del sagrantino. Il 22 agosto trekking a Piandarca con l'attrice Loretta Bonamente e il 30 caccia al tesoro per i più piccoli. Falsacappa: "Così valorizziamo un turismo lento e sostenibile"

Tenta di contattare la ex nonostante il divieto: scatta il braccialetto elettronico per un 44enne

L’uomo, rintracciato a Trevi e noto alle forze dell’ordine, era stato già sottoposto alle misure cautelari per atti persecutori e lesioni personali ai danni della convivente. A scoprire le violazioni, le indagini degli agenti del Commissariato di Foligno

Peluso in doppia veste biancazzurra: sarà un giocatore del Foligno Futsal

Dopo il ritorno tra i Falchetti in Serie D come collaboratore dell'area tecnica, il bomber classe '85 è anche un nuovo giocatore della compagine di calcio a cinque guidata da Stefano Picchietti

Grande successo per la quinta edizione del concerto di fine anno offerto mercoledì 28 dicembre dall’Accademia Spoletina nel Salone superiore del Complesso Monumentale di San Nicolò a Spoleto con la direzione artistica di Francesco Corrias. Un evento eccezionale che ha visto la partecipazione di circa duecento spettatori. Straordinario e ricercato il repertorio di musica rinascimentale e barocca eseguito dal gruppo “Nova Alta” con i musicisti David Brutti (cornetto), Gabriele Pro (violino), Danilo Tamburo (trombone e serpentone), Severiano Paoli (violone), Giulio Fratini (clavicembalo). Prima dell’esecuzione, nel suo saluto, la presidente dell’istituzione promotrice dell’evento, Liana Di Marco, ha annunciato che l’Accademia Spoletina, per volontà degli stessi componenti del consesso, con il 2017 tornerà alla sua originaria e antica denominazione di “Accademia degli Ottusi”. Inoltre, la stessa presidente, ha spiegato le difficoltà che, dopo le scosse del 26 e 30 ottobre 2016, si trova ad affrontare l’istituzione: “A causa dell’inagibilità di molti edifici del centro storico – ha detto – non  abbiamo potuto organizzare il concerto di fine anno, come di consueto, in un palazzo  gentilizio. Per fortuna il Comune ha messo a disposizione il salone superiore del complesso di San Nicolò e per questo lo ringraziamo”. Infine, “Il terremoto – ha aggiunto – ha reso inagibile anche la nostra sede in Palazzo Ancaiani e per questo facciamo appello sia al Comune che, eventualmente, a qualche privato che possano prima possibile offrirci una nuova sistemazione per far sì che le attività culturali in programma non subiscano battute di arresto”.

Articoli correlati