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Spoleto-Foligno, i saggi sull’integrazione degli ospedali: “Lavoro finito, relazione ai sindaci”

Pubblicato il 14 Febbraio 2017 17:20 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:06

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Il documento è stato completato. E ora passerà al vaglio, in prima istanza, ai due sindaci competenti. Sta di fatto che dopo circa 6 mesi di lavoro ed oltre 30 incontri i medici incaricati dal sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, e dal sindaco di Foligno, Nando Mismetti, rispettivamente Alessandro Laureti, Antonella Esposito ed Enzo Ercolani per la città di Spoleto e Giancarlo Nizzi, Giorgio Nicolic e Daniele Pinaglia, in rappresentanza di Foligno, hanno terminato la stesura della proposta tecnica che, nei prossimi giorni, verrà consegnata ai sindaci Cardarelli e Mismetti e immediatamente condivisa con la conferenza dei capigruppo. Un percorso reso necessario anche alla luce del D.M. 70/2015 che, nel definire gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera, ha fin da subito previsto per i nosocomi di I livello un bacino di utenza di almeno 150.000 abitanti. “Questo documento arriva al termine di un confronto molto serio e collaborativo con i colleghi di Foligno, con i quali c’è stata una condivisione totale – è stato il commento dei tecnici Laureti, Esposito ed Ercolani – Abbiamo lavorato moltissimo anche con i nostri colleghi del nosocomio, ascoltandoli e partecipando con loro i vari passaggi della proposta. Riteniamo che il lavoro svolto permetterà ai sindaci di avere in mano uno strumento molto utile per un confronto serio con la Regione, aspetto importante in vista del Piano Sanitario Regionale”.  Soddisfatti per il risultati raggiunto, per quanto riguarda Spoleto, sono il sindaco Cardarelli e la sua vice Maria Elena Bececco. “Sono convinto che il futuro dei servizi socio-sanitari di questo territorio, soprattutto in termini qualitativi, sia legato alla possibilità di arrivare ad una vera integrazione tra il nostro nosocomio e quello di Foligno – ha detto Cardarelli – che è la chiave di volta per la sopravvivenza e lo sviluppo di entrambe le strutture. Avere oggi una proposta, frutto del lavoro dei tecnici, condivisa tra le due realtà è un passo avanti notevole, che ci permette di superare le divisioni e le sterili contrapposizioni vissute in passato”. “Si tratta di un lavoro di grande valore, a cui fin d’ora va riconosciuto il merito di aver fatto lavorare insieme medici di Spoleto e Foligno che, per curriculum vitae, conoscono molte bene le due realtà ospedaliere – ha aggiunto la vice sindaco Bececco – tutto questo assume un valore particolare perché si tratta di una proposta che ci aiuta a ragionare in prospettiva, a guardare alla qualità del nostro futuro in ambito sanitario, senza preclusione e con spirito di collaborazione, salvaguardando al contempo le eccellenze delle due realtà ospedaliere”.

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