12.9 C
Foligno
domenica, Gennaio 18, 2026
HomeCronacaSpoleto, all'ospedale tac e risonanze diventano "inagibili"

Spoleto, all’ospedale tac e risonanze diventano “inagibili”

Pubblicato il 27 Febbraio 2017 17:06 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:59

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

I Falchi vincono a Camaiore e puntano il terzo posto

Trainati da una doppietta di capitan Khribech i biancazzurri affondanogli avversari. Distanzaiato il Prato, che perde a Scandicci, e accorciate le distanze sul Seravezza, vittima dello sgambetto del Trestina

A Foligno si rinnova la tradizione della benedizione degli animali per Sant’Antonio Abate

Nella mattinata di domenica 18 gennaio in piazza San Domenico si è rinnovata la tradizionale benedizione degli animali in occasione di Sant’Antonio Abate. Organizzata come di consueto da monsignor Cristiano Antonietti, parroco di Santa Maria Infraportas, l’iniziativa ha visto la partecipazione tantissime persone, tra adulti e bambini, accompagnati dai loro amici a quattro zampe

Il Carnevale dei ragazzi di Sant’Eraclio scalda i motori ed è alla ricerca di figuranti

Si avvicina la 63esima edizione della kermesse che tutti gli anni anima la frazione folignate. Il 1° febbraio al via il primo corso mascherato. Intanto si cercano reclute per le sfilate

Come se già di problemi non ce ne fossero per gli utenti, a causa dei tempi biblici che le persone sono costrette ad aspettare perché possa essere erogato loro un servizio di così fondamentale importanza per la prevenzione di tante patologie, il servizio Tac e di Risonanza dell’ospedale di Spoleto è stato chiuso qualche giorno fa per “inagibilità indotta”, è il termine esatto. E questo sta a significare che la chiusura non dipende direttamente dall’edificio oggetto di ordinanza, seppur il risultato finale sia il medesimo, visto che i locali raggiunti da una simile disposizione vengono chiusi comunque, anche se non direttamente “intaccati”. Sui locali del “San Matteo degli Infermi” di Spoleto che ospitano i due servizi, a pian terreno della struttura ospedaliera, seppur non abbiano riportato alcuna lesione, incombe infatti, come una spada di Damocle, l’abside della attigua chiesa di Loreto, questa sì, notevolmente compromessa con il susseguirsi delle scosse di questi ultimi mesi. E ciò ha costretto il Comune di Spoleto a prendere la drastica decisione di chiudere quella parte dello stabile del “San Matteo degli Infermi” ritenuto più a rischio per l’incolumità delle tante persone che lo frequentano ogni giorno. Ma tenere fermi servizi come quello della Tac e della Risonanza, non è certo quanto di meglio un ospedale possa fare. Seppur non per proprie responsabilità dirette. E allora correre ai ripari era quanto mai necessario, dato che, come ha riferito Bianca De Angelis del Tribunale per i Diritti del Malato, tra la gente sta serpeggiando già qualche malcontento per un disservizio già in vigore da qualche giorno. “Appena l’ho saputo mi sono subito attivato – sono state le parole del sindaco Fabrizio Cardarelli – e mi è stato assicurato che nelle prossime ore verranno mandati i tecnici del Ministero per effettuare un controesame, utile a valutare il da farsi affinchè l’abside della chiesa venga messa subito in sicurezza”. Un intervento di puntellatura probabilmente, che permetterebbe così al personale addetto alla Tac e alla risonanza di ricominciare a pieno ritmo l’attività. Anche per non prolungare ulteriormente le già conclamate lungaggini delle liste d’attesa che le persone sono costrette ad aspettare.

Articoli correlati