13.5 C
Foligno
giovedì, Aprile 16, 2026
HomeCronacaTumore al colon, arriva dall’Umbria la speciale pinza per prevenire le recidive

Tumore al colon, arriva dall’Umbria la speciale pinza per prevenire le recidive

Pubblicato il 14 Marzo 2017 14:26 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:52

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Dalla Regione 500mila euro per sostenere il sistema scolastico umbro

Di questi 312 andranno ad integrare i fondi ministeriali per l'acquisto di libri di testo, a supporto delle famiglie in difficoltà. Anche 25mila euro contro gli stereotipi di genere in ambienti scolastici. Barcaioli: "Investimento su qualità della vita collettiva"

Mario Bravi e Rifondazione comunista all’attacco di Vus: chiesti un confronto e più trasparenza

Il coordinatore della commissione controllo e garanzia del Comune di Foligno ha espresso la volontà di indire un incontro con il presidente della multiutility. Dal partito espressa l’esigenza di difendere il carattere pubblico della società

Trevi, seconda tranche di fondi per il nuovo centro di protezione civile

Le risorse, che ammontano a poco più di 380mila euro, sono state trasferite all'Usr a seguito dell’affidamento dei lavori che interesseranno l’ex scuola di Bovara. Previsto un finanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro

Un’innovativa pinza suturatrice con un sistema di lavaggio integrato per prevenire il ritorno del cancro al colon retto. È quella ideata da Fabio Rondelli, chirurgo in forza al San Giovanni Battista di Foligno, che ha così ottenuto il brevetto internazionale per la cura dei tumori al colon retto appunto. Originario di Gualdo Tadino, ma di stanza – come detto – all’ospedale folignate, il dottor Rondelli ha dato vita ad uno strumento che potrebbe salvare tante vite umane, impedendo di fatto eventuali recidive post intervento. In concreto attraverso la pinza suturatrice ideata da Fabio Rondelli è possibile effettuare una sorta di lavaggio, durante l’operazione, capace di ripulire l’intestino eliminando eventuali residui. Insomma, una scoperta definita “straordinaria”, vista l’alta frequenza con cui si manifesta soprattutto dopo i 60 anni di età, arrivando a colpire ogni anno circa 40mila donne e 70mila uomini. Secondo quanto reso noto dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, inoltre, si tratta del secondo tumore maligno per incidenza e mortalità dopo quello della mammella nella donna, e il terzo dopo quello del polmone e della prostata nell’uomo. Ecco perché la scoperta del chirurgo gualdese sta riscuotendo numerosi consensi e complimenti da più parti. Tra i tanti che si sono voluti congratulare con Fabio Rondelli per l’importante traguardo raggiunto e l’impegno mostrato sul fronte della ricerca scientifica, anche il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti. Il primo cittadino, attraverso una lettera indirizzata al chirurgo, ha voluto così esprimere le proprie felicitazioni e la propria soddisfazione.  

Articoli correlati