9.5 C
Foligno
mercoledì, Febbraio 4, 2026
HomeEconomiaFoligno, continua la mobilitazione dei lavoratori dell’Oma Tonti

Foligno, continua la mobilitazione dei lavoratori dell’Oma Tonti

Pubblicato il 17 Marzo 2017 14:42 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:50

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

In seconda commissione il futuro di Orti Orfini e Parco Hoffman

La seduta, coordinata da Nicola Badiali, è in programma per il 17 febbraio prossimo. In discussione la situazione in cui versano le due aree verdi cittadine tra chiusure e atti vandalici

L’Atletica Winner spacca il cronometro ad Ancona: è record italiano M35 nel 4×200 

Il quartetto composto da Luca Ascani, Giovanni Cinquegrana, Alessandro Gubbini e Stefano Falcinelli Ottavi ha trionfato, chiudendo in 1'34'09. Dietro l'Atletica Imola Sacmi Avis B, con quasi un secondo di stacco

Usl Umbria 2, nel 2026 in arrivo 257 nuovi sanitari

Oltre 140 medici e altri 130 sanitari prenderanno servizio entro fine anno. In arrivo per il secondo trimestre anche il nuovo primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Foligno

Sono state due giornate calde quelle di giovedì e venerdì in via Cagliari a Foligno. Dopo lo stop della scorsa settimana, infatti, i lavoratori dell’Oma Tonti sono tornati ad incrociare le braccia. Una protesta, quella andata in scena nelle ultime 24 ore – con fermate “a singhiozzo” per la durata totale di un’ora per turno – con cui i dipendenti dell’azienda che opera nel settore metalmeccanico hanno voluto ribadire la loro contrarietà ma soprattutto la preoccupazione per il clima che si è creato all’interno della fabbrica e per l’atteggiamento dei vertici. A prendere la parola per spiegare lo stato attuale delle cose sono stati dunque, ancora una volta, i rappresentanti di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil. “Ad oggi – spiegano in una nota Adolfo Pierotti (Fim Cisl), Simone Pampanelli (Fiom Cgil) e Daniele Brizi (Uilm Uil) – non abbiamo avuto alcuna risposta rispetto alle questioni che abbiamo posto all’ultimo tavolo con la proprietà, anzi – sottolineano i tre sindacalisti – sono arrivati, come temevamo, i provvedimenti di sospensione per altri lavoratori interinali, tutti con anni di esperienza in fabbrica, alla faccia della tanto sbandierata meritocrazia”. Ad emergere, dunque, è da un lato l’insofferenza per un clima che i tre sindacati definiscono “insostenibile”, dall’altro invece la tensione rispetto agli obiettivi economici annunciati dalla proprietà che – secondo Cgil, Cisl e Uil – non sarebbero in linea con le potenzialità di una fabbrica di eccellenza, come l’Oma Tonti. Ecco perché gli scioperi delle ultime settimane si preannunciano solo come l’inizio di altre proteste che sindacati e lavoratori sono intenzionati a mettere in atto “a difesa – dichiarano con forza – del futuro di una fabbrica fondamentale per il territorio folignate e per tutta l’Umbria”.  

Articoli correlati