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La Lex Spoletina 2017 a Letizia Ermini Pani

Pubblicato il 25 Aprile 2017 09:30 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:32

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L’Associazione Amici di Spoleto presieduta da Dario Pompili ha consegnato la Lex Spoletina 2017 a Letizia Ermini Pani, vice presidente della Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo (Cisam). La cerimonia si è svolta a Spoleto durante i lavori della Sessantacinquesima Settimana di studio del Centro italiano di studi sull’alto medioevo (Cisam) venerdì 21 aprile presso la sala Congressi dell’Albornoz Palace Hotel. Ad aprire l’evento è stato il presidente Pompili: “Grazie all’impegno di Letizia Ermini Pani – ha detto – ora conosciamo meglio la Spoleto tardoantica e altomedievale indagata attraverso importanti campagne di scavi e descritta in saggi di straordinario valore”. A seguire, sono intervenuti il presidente della Fondazione Carispo Sergio Zinni che ha ringraziato la studiosa per la sua attività rivolta all’approfondimento della storia della città ed il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli: “E’ un grande onore per noi – ha sottolineato quest’ultimo – consegnare questo premio ad una personalità di tale spessore”. Infine, Carlo Carletti, professore dell’Università di Bari “Aldo Moro”, ha tratteggiato un profilo umano e professionale di Letizia Ermini Pani: “L’Umbria, e soprattutto l’amata Spoleto in testa (il prestigioso Centro italiano per gli Studi dell’Alto Medioevo, come è noto, fu fondato dal padre di Letizia, Giuseppe Ermini) – ha spiegato, tra le altre cose – , ma anche le Marche, l’Abruzzo, la Toscana, il Lazio, e soprattutto Roma e la Sardegna, sono gli ambiti territoriali in cui, soprattutto a partire dagli anni Ottanta, si sviluppa la sua intensa attività di ricerca rivolta in particolare alla topografia e all’urbanistica delle città tardoantiche e altomedievali, agli insediamenti monastici, ai santuari martiriali, alle città fortificate, agli assetti del territorio. Molte qualità definiscono e completano la personalità di Letizia: forte temperamento, determinatezza nel perseguire i progetti, sempre vivo interesse e attiva partecipazione alle nuove problematiche che maturavano nell’archeologia postclassica, naturale attitudine e invidiabile resistenza nella pianificazione del lavoro e, infine, particolare istinto nell’intuire la predisposizione alla ricerca dei numerosi allievi passati alla sua scuola”. Nata a Roma nel 1931, Letizia Ermini Pani, vice presidente del Centro italiano di Studi sull’Alto Medioevo, è stata professore ordinario di Archeologia Medievale all’Università “La Sapienza” di Roma, direttore del Dipartimento di Scienze storiche archeologiche e antropologiche dell’Antichità. Inoltre ha ricoperto gli incarichi di direttore della I Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università “La Sapienza” di Roma; coordinatore dei corsi del Dottorato di ricerca in “Archeologia e antichità post-classiche (secc. III-XI)”, con sede amministrativa all’Università “La Sapienza” di Roma e sedi consorziate nelle Università di Bari, Chieti, Roma-“Tor Vergata” e Vercelli. E’ stata responsabile nazionale dal 1988 di numerosi progetti di ricerca con finanziamento ministeriale. Ha diretto e dirige scavi archeologici, sia per concessione del Ministero dei BB. AA. CC. sia per incarico delle relative Soprintendenze ai Beni Archeologici. Prima di Letizia Ermini Pani l’Associazione Amici di Spoleto ha insignito negli anni della Lex Spoletina personalità come il critico musicale e direttore artistico del Teatro Lirico Sperimentale, Michelangelo Zurletti, la signora Carla Fendi, Gian Carlo Menotti, Arnaldo Pomodoro, Gian Luigi Rondi, Luca Ronconi, Renato Bruson, Sonia Ganassi, Bruno Toscano, Giovanni Carandente, Antonino Gullotti, Guido Carli ed altri illustri rappresentanti del mondo della cultura, dell’arte e dell’economia. La Lex Spoletina – Da anni l’Associazione “Amici di Spoleto” ha fatto della riproduzione della Lex Spoletina (il cippo di pietra conservato presso il Museo archeologico, risalente al II secolo a. C., su cui è inciso il testo di una legge di protezione per i boschi sacri) un riconoscimento a persone fisiche o giuridiche che abbiano contribuito alla concreta difesa del patrimonio storico, culturale e ambientale, alla conoscenza della Città ed allo sviluppo della sua economia.

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