7.8 C
Foligno
martedì, Gennaio 13, 2026
HomeAttualitàBevagna porta le Gaite alle Terme di Diocleziano

Bevagna porta le Gaite alle Terme di Diocleziano

Pubblicato il 9 Maggio 2017 15:32 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:27

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Sisma 2016, c’è il nuovo Piano delle opere publiche: interventi per 50 milioni

Lunedì mattina il vertice nella sede dell’Ufficio speciale ricostruzione a Foligno con la presidente Proietti. Raggiunta la pre-intesa sulla ripartizione delle risorse: 34 milioni ai comuni del cratere

La solennità della Madonna del Pianto

Domenica 11 gennaio la comunità folignate si è ritrovata,...

Allo “Scarpellini” arriva lo sportello di ascolto psicologico

Da martedì 13 gennaio gli studenti potranno contare sul supporto della psicologa Lucia Cecconi, a cui potranno esprimere i propri eventuali difficoltà. Ferretti: "Scuola presidio fondamentale nella gestione delle fragilità"

Mille borghi e diciotto regioni. Sono i numeri dell’evento “Ai confini della meraviglia” inaugurato a Roma, negli spazi delle Terme di Diocleziano, dal ministro Dario Franceschini con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale e storico che contraddistingue le preziose perle del Bel Paese. Tra queste, anche quelle umbre. Il Cuore Verde d’Italia sarà dunque ben rappresentato dai borghi di Norcia, Giove, Montecastello di Vibio, Spello e Bevagna, solo per citarne alcuni. Il sipario sulle bellezze dell’Umbria si alzerà mercoledì 10 maggio e a presentarsi ai tanti visitatori ci sarà anche l’associazione Mercato delle Gaite. In programma, dunque, una trasferta romana durante la quale la delegazione bevante darà dimostrazione concreta di quelli che sono gli antichi mestieri che verranno poi presentati in occasione del Mercato delle Gaite in programma nel borgo umbro nel prossimo mese di giugno. “Ancora una volta – spiegano dall’associazione – la materia prenderà vita per trasformarsi in prodotto, mercanzie di pregio che hanno fatto la storia del Medioevo italiano. Così dagli stracci alla carta bambagina, dai bachi ai fili di seta e tessuti raffinati, dal rame alle monete, dalla cera d’api al duplero, candela  utilizzata dalla chiesa e dalla nobiltà”. Non mancheranno, poi, i bellissimi costumi, cuciti ad arte dalle sartorie delle Gaite, accompagnati da musica e immagini. “Il Mercato delle Gaite si può considerare una sorta di custode della storia e dell’identità del borgo di Bevagna – dicono ancora dall’associazione – Molto di più di un simbolo o di una vetrina”. Insomma, il miglior biglietto da visita – concludono – “per invitare turisti, viaggiatori ed appassionati ad una visita e ad un soggiorno nell’ottica di un viaggio di qualità, per un turismo ‘slow’ e sostenibile, capace di offrire  esperienze autentiche e permettere al contempo lo sviluppo di una comunità”.

Articoli correlati