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Gestione musei, il bando non convince: pratica rispedita in giunta

Pubblicato il 21 Giugno 2017 11:10 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:10

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Non solo la mancata approvazione della cittadinanza onoraria in favore di Ugo Russo (leggi qui). Quella di lunedì scorso è stata una terza commissione consiliare decisamente calda e non solo per le temperature sul termometro. All’ordine del giorno infatti c’erano anche l’approvazione del nuovo regolamento della Consulta comunale per lo sport, la nomina dei consiglieri comunali che ne faranno parte e la futura gestione dei musei di Foligno. Per quanto riguarda Il primo punto, tra le modifiche proposte spicca l’articolo riguardante i rappresentanti della stessa consulta che dai dieci attuali, arriverebbero ad un numero uguali per tutte le associazioni sportive della città, per lasciare spazio ad ogni disciplina, insieme anche alle associazioni ricreative. Di nuovo la commissione si è trovata spaccata nelle idee ma unita nel rimandare all’unanimità la discussione in giunta comunale con possibili modifiche e accorgimenti da realizzare. La giornata si è poi conclusa con l’argomento più delicato dell’ordine del giorno: sciogliere l’esame della pratica avente come oggetto la procedura aperta per l’affidamento in concessione a terzi dei poli museali e dei centri di cultura cittadini. Tra i rischi evidenziati, quello della chiusura delle attività museali qualora non si riesca a trovare una soluzione adatta dopo la scadenza della gestione targata CoopCulture. La proposta formalizzata alla commissione dall’assessore alla cultura Rita Barbetti, in collaborazione con il la dirigente Cristina Ercolani, è stata quella di presentare diversi bandi (leggi qui). Il dibattito su un tema così delicato è sfociato subito in alternative già proposte ma mai realizzate, come il polo convegnistico per unire l’Auditorium San Domenico, l’oratorio del Crocefisso e palazzo Candiotti. Un argomento così importante è una spada di Damocle non indifferente per il consiglio comunale con agosto come tempo massimo per trovare una soluzione più consona al problema. Proprio per questo motivo anche in questo caso all’unanimità la commissione ha deciso di rinviare la discussione in giunta comunale visti i dubbi di quasi tutti i consiglieri. PICCOLOTTI – E sulla vicenda è subito intervenuta Elisabetta Piccolotti, attraverso un comunicato stampa. “Il provvedimento proposto – afferma l’esponente di Sinistra italiana – non è adeguato alle necessità della città per molti motivi: innanzitutto perché prevede risorse economiche assolutamente insufficienti – prosegue – in secondo luogo perché l’accorpamento in un’unica gara di auditorium, musei, biblioteca e altri spazi importanti della città sembra essere il frutto di un ragionamento meramente contabile e non di un vero e proprio progetto di sviluppo culturale e turistico”.

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