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Spoleto città ideale: c’è la Carta per far ripartire un intero territorio

Pubblicato il 14 Luglio 2017 14:27 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:01

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“Spoleto dev’essere un luogo dove vivere e lavorare, capace di attrarre migliaia di turisti ogni anno e quindi contribuire all’economia locale, al sistema dei servizi e alle imprese”. Lo ha detto il sindaco della città ducale, Fabrizio Cardarelli, presentando in Comune la “Carta di Spoleto”. L’occasione è stato il tavolo di lavoro che ha visto presenti istituzioni nazionali, regionali e locali, imprenditori e top manager dei maggiori player dei trasporti. Il documento punta infatti al rafforzamento dei collegamenti ferroviari e stradali, al rilancio del sistema immobiliare, alla valorizzazione del territorio come bacino di cultura e natura e al completamento della banda ultralarga. “Oggi la carenza di infrastrutture materiali e immateriali – ha detto a questo proposito il sindaco Cardarelli – rende davvero complesso favorire un processo di inclusione territoriale ed economico, capace di costruire una prospettiva sociale. Dobbiamo lavorare, di concerto con la Regione Umbria – ha quindi proseguito – sul piano dei trasporti regionali per delineare alcune direttrici fondamentali per risolvere i problemi di collegamento. Sulle infrastrutture immateriali – ha concluso il primo cittadino – si sono fatti importanti passi avanti, ma c’è ancora molto da fare”. La “Carta di Spoleto”, è nata da un’iniziativa di Mauro Luchetti, presidente del gruppo Hdrà, per trovare soluzioni e percorsi condivisi che consentano alla città di uscire dall’isolamento in cui viene relegata a causa di collegamenti lenti e difficili, che la penalizzano pur trovandosi solo a 120 chilometri dalla Capitale. A rappresentare il governo è stato il sottosegretario ai trasporti Umberto Del Basso De Caro. “Il nodo delle infrastrutture – ha detto – è la precondizione dello sviluppo. Alcune tratte dell’alta velocità hanno già abbattuto le differenze tra pendolarismo e stanzialità. Sulla strada delle Tre Valli, che comprende la galleria di Acquasparta che abbrevierà i tempi di percorrenza su gomma per Spoleto, si potranno iniziare ad aprire i cantieri tra un anno e mezzo, il primo gennaio 2019. Sono fiducioso che ce la faremo”. “L’Umbria – ha aggiunto Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria – per 25 anni ha fatto una programmazione di qualità sull’accessibilità interna alle città, valorizzando i centri storici. I prossimi devono essere gli anni della mobilità dell’Umbria rispetto al resto del paese e all’interno del sistema regionale. Bisogna assolutamente connettere l’Umbria all’alta velocità ferroviaria e una fermata a Orte, che consentirebbe di abbattere di tempi di collegamento in particolare verso il nord, è una delle opzioni attualmente allo studio”. La lunga mattinata ha visto gli interventi, tra gli altri, di Paolo Guglielminetti (Pwc e Global Railways & Roads), Raffaele Celia (Anas), Adriana Galgano (deputata e membro della commissione Trasporti), Francesco Di Majo (presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale) e di molti sindaci di comuni umbri e manager di aziende legate al territorio. Il risultato di questo sforzo sarà presentato alla cittadinanza sabato alle 11.30 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto.

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