31.3 C
Foligno
mercoledì, Agosto 12, 2026
HomeCronacaFoligno, ad un anno dal sisma ancora tempi lunghi per la riapertura...

Foligno, ad un anno dal sisma ancora tempi lunghi per la riapertura di San Feliciano

Pubblicato il 31 Agosto 2017 16:04 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:48

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno fuori dal bando “Sport e Periferie 2026”, Cesaro: “Non è stato un flop”

L'assessore ai Lavori Pubblici ha spiegato come l'esclusione dell'intervento di riqualificazione del "Blasone" sia dovuta alla struttura della gara. "Strutturata per premiare impianti in disuso e collocati in zone di marginalità e degrado"

La morte come luce generativa al centro della 47esima edizione di “Segni Barocchi Festival”

Dal 28 agosto al 5 settembre il centro storico di Foligno si calerà nel pieno dell’atmosfera tipica del 1600 e del 1700 tra spettacoli teatrali, eventi musicali e convegni che graviteranno attorno al tema dei “Paradisi perduti”. Daniele Salvo: “Una rassegna che parla all’anima dell’uomo”

A Spello al via il campo scuola “Anch’io sono la Protezione civile 2026”

Dal 17 al 22 agosto a Ca’ Rapillo, ragazzi dai 10 ai 13 anni impareranno la prevenzione, la gestione delle emergenze e la cura del territorio attraverso simulazioni e attività pratiche

Ad un anno dalla scossa del 24 agosto e a pochi mesi da quella del 30 ottobre, anche a Foligno si fa la conta di quanto fatto in questi primi 365 giorni sul fronte della ricostruzione post sisma. Il riferimento è, in questo caso, alle tante chiese danneggiate dalle scosse dello scorso autunno. L’attenzione è rivolta principalmente alla cattedrale di San Feliciano dove, però, vengono confermati lunghi tempi d’attesa prima della riapertura. La chiesa della Madonna del Pianto, quindi, continuerà a ricoprire il ruolo di procattedrale. Fino a quando, non è dato saperlo. Sebbene, infatti, la città di Foligno non rientri nell’area del cratere, “ci sono buone probabilità – spiega don Paolo Aquilini, vicario episcopale per i beni culturali – che i lavori che andranno fatti nella chiesa dedicata al santo patrono vengano gestiti direttamente dal Ministero per i beni e le attività culturali”. Resta l’incognita delle tempistiche, che però – come detto – non saranno celeri come avrebbero sperato i fedeli. Gli interventi da fare sarebbero diversi e potrebbero non esserci così tanti fondi a disposizione. Secondo quanto emerso andrebbe messa mano alla cupola, a una parte del tetto e all’abside, oltre all’inserimento di catene nella navata centrale. Ma la cattedrale di San Feliciano non è l’unica chiesa che richiede un intervento di recupero. Si rendono necessari lavori anche nelle strutture di Santa Maria Maggiore a Spello, in quella folignate di San Francesco ed in quelle di Sant’Eraclio e Colfiorito. In quest’ultimo caso, mancherebbe per così dire l’intervento definitivo, dal momento che la messa in sicurezza della chiesa della frazione folignate era già stata effettuata in vista delle passate celebrazioni pasquali. Le quattro strutture citate, comunque, verranno rimesse a nuovo nel giro di poco tempo, grazie ai fondi stanziati dalla Cei ed in particolare dall’8×1000. Ogni singolo intervento, comunque, non supererà i 300mila euro. I lavori nelle chiese di Scopoli, Maceratola e Santa Maria Immacolata, invece, avranno un importo complessivo di 300mila euro. Anche in questo caso, la chiusura del cerchio dovrebbe essere imminente.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati