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Spoleto, la giunta dice sì alla privatizzazione del Mercatino dell’Antico

Pubblicato il 19 Settembre 2017 14:53 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:44

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La giunta comunale di Spoleto ha già dato il suo placet. Ora è davvero questione di settimane perché il bando utile a individuare un privato in grado di rilanciare il Mercatino dell’Antico di Spoleto, venga pubblicato. Di questa eventualità se ne era parlato qualche mese fa in occasione di una commissione consiliare e, ad onor del vero, non aveva trovato tutti i commissari d’accordo sul fatto che la privatizzazione del mercato che si svolge nel centro città ogni seconda domenica del mese potesse rappresentare un “toccasana” per il suo rilancio. Forse a causa anche di una burocrazia che ha fatto desistere molti ambulanti a venire nella città del Festival. Certo è che se tutto andrà come il Comune di Spoleto spera, probabilmente già dal prossimo gennaio l’ex Mercatino delle Briciole inizierà la sua seconda vita. Una nuova era che sovvertirà un po’ la tradizione. Non tanto per ciò che concerne le proposte che gli espositori metteranno sui rispettivi banchi, che, anzi, secondo quanto detta la delibera, dovranno essere implementati, ma per ciò che concerne tutto ciò che dovrà “girare”, più in generale, intorno all’evento, che “da diverso tempo non riesce né a coinvolgere un numero sufficiente di espositori né ad attrarre un numero di consumatori soddisfacente”, cita testualmente la delibera di giunta. In particolare, essendo la mostra-mercato una tipologia di manifestazione limitata ad uno o più settori merceologici, omogenei o connessi tra loro “si rileva la necessità di un’organizzazione specializzata e con esperienza nel settore – prosegue il documento approvato dalla giunta spoletina – che possa elevare il livello qualitativo della manifestazione, oltre ad organizzare contemporaneamente iniziative collaterali e di supporto, effettuando anche investimenti, adottando strategie ed utilizzando strumenti non in possesso delle pubbliche amministrazioni, che avessero con questa nuova forma di gestione un unico referente con cui confrontarsi per ogni aspetto di cui tenere conto”. Come, ad esempio, organizzazione, promozione, sicurezza ed eventi collaterali. Insomma, un po’ sul modello adottato dal Mercato dell’Antiquariato di Perugia, evento di carattere privatistico ormai da tempo e che “pur nel rispetto delle normative e direttive regionali e comunali, offrono ampie opportunità di valorizzare i centri storici e le aree di particolare interesse”. Grazie anche a eventi, appunto “aderenti alle caratteristiche del Comune stesso e, soprattutto, incentrati su specifiche tematiche, corredate da iniziative collaterali di carattere culturale ricreativo o sociale e caratterizzate da un elevato livello qualitativo, che le procedure presenti nella disciplina del commercio sulle aree pubbliche generalmente non consentono di raggiungere”.

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