28 C
Foligno
martedì, Agosto 11, 2026
HomeAttualitàSpoleto, la giunta dice sì alla privatizzazione del Mercatino dell’Antico

Spoleto, la giunta dice sì alla privatizzazione del Mercatino dell’Antico

Pubblicato il 19 Settembre 2017 14:53 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:44

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La morte come luce generativa al centro della 47esima edizione di “Segni Barocchi Festival”

Dal 28 agosto al 5 settembre il centro storico di Foligno si calerà nel pieno dell’atmosfera tipica del 1600 e del 1700 tra spettacoli teatrali, eventi musicali e convegni che graviteranno attorno al tema dei “Paradisi perduti”. Daniele Salvo: “Una rassegna che parla all’anima dell’uomo”

A Spello al via il campo scuola “Anch’io sono la Protezione civile 2026”

Dal 17 al 22 agosto a Ca’ Rapillo, ragazzi dai 10 ai 13 anni impareranno la prevenzione, la gestione delle emergenze e la cura del territorio attraverso simulazioni e attività pratiche

Vus, lascia il direttore dell’area tecnica Piccirillo

Il dirigente ha rassegnato le dimissioni per guidare un’azienda del settore idrico in Lombardia. La multiutility resta senza due figure apicali: da febbraio è vacante anche la poltrona del direttore generale, dopo le dimissioni di Marco Ranieri

La giunta comunale di Spoleto ha già dato il suo placet. Ora è davvero questione di settimane perché il bando utile a individuare un privato in grado di rilanciare il Mercatino dell’Antico di Spoleto, venga pubblicato. Di questa eventualità se ne era parlato qualche mese fa in occasione di una commissione consiliare e, ad onor del vero, non aveva trovato tutti i commissari d’accordo sul fatto che la privatizzazione del mercato che si svolge nel centro città ogni seconda domenica del mese potesse rappresentare un “toccasana” per il suo rilancio. Forse a causa anche di una burocrazia che ha fatto desistere molti ambulanti a venire nella città del Festival. Certo è che se tutto andrà come il Comune di Spoleto spera, probabilmente già dal prossimo gennaio l’ex Mercatino delle Briciole inizierà la sua seconda vita. Una nuova era che sovvertirà un po’ la tradizione. Non tanto per ciò che concerne le proposte che gli espositori metteranno sui rispettivi banchi, che, anzi, secondo quanto detta la delibera, dovranno essere implementati, ma per ciò che concerne tutto ciò che dovrà “girare”, più in generale, intorno all’evento, che “da diverso tempo non riesce né a coinvolgere un numero sufficiente di espositori né ad attrarre un numero di consumatori soddisfacente”, cita testualmente la delibera di giunta. In particolare, essendo la mostra-mercato una tipologia di manifestazione limitata ad uno o più settori merceologici, omogenei o connessi tra loro “si rileva la necessità di un’organizzazione specializzata e con esperienza nel settore – prosegue il documento approvato dalla giunta spoletina – che possa elevare il livello qualitativo della manifestazione, oltre ad organizzare contemporaneamente iniziative collaterali e di supporto, effettuando anche investimenti, adottando strategie ed utilizzando strumenti non in possesso delle pubbliche amministrazioni, che avessero con questa nuova forma di gestione un unico referente con cui confrontarsi per ogni aspetto di cui tenere conto”. Come, ad esempio, organizzazione, promozione, sicurezza ed eventi collaterali. Insomma, un po’ sul modello adottato dal Mercato dell’Antiquariato di Perugia, evento di carattere privatistico ormai da tempo e che “pur nel rispetto delle normative e direttive regionali e comunali, offrono ampie opportunità di valorizzare i centri storici e le aree di particolare interesse”. Grazie anche a eventi, appunto “aderenti alle caratteristiche del Comune stesso e, soprattutto, incentrati su specifiche tematiche, corredate da iniziative collaterali di carattere culturale ricreativo o sociale e caratterizzate da un elevato livello qualitativo, che le procedure presenti nella disciplina del commercio sulle aree pubbliche generalmente non consentono di raggiungere”.

Articoli correlati