30.2 C
Foligno
domenica, Agosto 9, 2026
HomeCronacaPerugia, spellano aggredisce due giudici in tribunale

Perugia, spellano aggredisce due giudici in tribunale

Pubblicato il 25 Settembre 2017 13:06 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:43

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Foligno multe per 2,4 milioni nei primi sei mesi dell’anno

Emessi quasi 21mila verbali dal primo gennaio al 30 giugno scorso: la velocità resta la causa principale delle sanzioni. All'appello manca un milione di euro di contravvenzioni non pagate

Il Pd porta in consiglio la proposta di un patto d’amicizia tra Foligno e una comunità palestinese

Il tema, di cui si era già discusso in commissione, arriverà sui banchi della massima assise cittadina su proposta dei Giovani democratici. Bellucci: "Proseguire attraverso un confronto con tutte le forze politiche"

Il Parco di Colfiorito anima le sagre degli altipiani tra escursioni e birdwatching

Tre iniziative accompagneranno gli eventi estivi di Annifo e della montagna folignate. In programma percorsi guidati, osservazione dell’avifauna della palude e un’attività pensata per adulti e bambini alla scoperta delle bellezze del territorio

Era da poco passato mezzogiorno quando Roberto Ferracci, un cinquantatreenne perugino ma residente a Spello, è entrato all’interno del Tribunale di Perugia e, brandendo un coltello lungo circa 25 centimetri, ha ferito due giudici. L’uomo è stato immediatamente arrestato. A rimanere feriti, fortunatamente in maniera non grave, i giudici Umberto Rana e Francesca Altrui, aggrediti all’interno della sede del tribunale civile. Sul posto, oltre a due ambulanze, anche le forze dell’ordine e il pubblico ministero Mario Formisano. Rispetto alle prime notizie emerse, sembrerebbe che Ferracci sia entrato all’interno della stanza dove si trovava Francesca Altrui per aggredirla. Sentendo le sue urla, il collega Rana si è diretto all’interno della stanza per fermare la follia dell’uomo, rimanendo a sua volta ferito. Sul caso è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Il guardasigilli attualmente si trova in Cina ed ha subito annunciato di voler conoscere l’esatta dinamica, per capire se ci sono state eventuali falle nel sistema di sicurezza.

 

Articoli correlati