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Spoleto, l’esercito a guardia della Procura

Pubblicato il 21 Ottobre 2017 08:13 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:37

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Da alcuni giorni, un’aliquota di militari del 2° battaglione “Cengio” Granatieri di Sardegna, ha iniziato a svolgere il servizio di vigilanza presso la Procura della Repubblica di Spoleto, nell’ambito dell’operazione “Strade sicure”. I granatieri della caserma “Garibaldi” stanno svolgendo il proprio servizio in collaborazione con le forze di polizia, al fine di garantire sempre più elevati livelli di sicurezza per la popolazione e per i siti sensibili delle principali città ed aree metropolitane italiane. L’operazione “Strade Sicure”, a livello nazionale, ha superato i nove anni, essendo stata avviata il 4 agosto 2008 a seguito della promulgazione della L. n. 125 del 24 luglio 2008 che ha autorizzato, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, l’impiego di personale militare delle forze armate, che agisce con le funzioni di agente di pubblica sicurezza, posto a disposizione dei Prefetti. I Granatieri di Spoleto fanno parte dei circa 7.000 uomini e donne dell’Esercito impiegati nel presidio del territorio con servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, nonché in pattugliamento, congiuntamente alle Forze dell’ordine, con compiti di contrasto alla microcriminalità. I militari, oltre a svolgere le previste attività addestrative, ricevono specifiche lezioni teoriche su aspetti legali e tecniche di metodo di combattimento militare. Si tratta di personale altamente addestrato e professionale che in molti casi ha maturato diverse esperienze all’estero in operazioni di mantenimento della pace. Il personale 2° Battaglione “Cengio” della Caserma “Garibaldi” impiegato nell’Operazione “Strade Sicure”, è inserito a pieno titolo nel Raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo”, a guida Brigata Granatieri di Sardegna.

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