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Foligno, buona la prima per il concorso nazionale “Nel nome del rispetto”

Pubblicato il 27 Ottobre 2017 15:03 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:36

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Politeama Clarici gremito giovedì mattina per l’incontro che ha dato il là ad una nuova edizione del concorso nazionale “Nel nome del rispetto”, promosso dall’omonima associazione presieduta da Maria Cristina Zenobi. Presenti in sala tantissimi studenti, destinatari privilegiati dell’iniziativa, anche se nel pomeriggio ad esser stata coinvolta è stata tutta la cittadinanza. Tornando all’appuntamento della mattina, ad intervenire tra gli altri anche il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Sabrina Boarelli. “Mai come in questo momento storico – ha detto – ‘l’altro’ da noi è chiunque, poiché la diversità è presente in maniera diffusa e ci porta a confrontarci quotidianamente. Ciascuno di noi – ha sottolineato – anche nella propria vita ‘normale’ può venire a trovarsi in qualsiasi momento diverso e bisognoso di aiuto”. A seguire la proiezione del film prodotto dalla Rai, diretto dal regista Gianfranco Albano, “Il figlio della luna”, tratto dalla storia vera di Fulvio Frisone, che grazie all’impegno e all’amore di una madre, interpretata da Lunetta Savino, riesce a diventare un affermato scienziato fisico nonostante la sua originaria disabilità. Presente all’appuntamento folignate anche lo stesso regista, Gianfranco Albano. Appuntamento che, di fatto, ha dato il là al concorso dal titolo “Non esiste diversità nel rispetto”, che vedrà quest’anno impegnati gli studenti, sia con il sondaggio che con i successivi lavori coordinati dagli insegnanti, sul tema del rispetto in relazione alla disabilità, sentimento imprescindibile per acquisire e rafforzare il concetto di uguaglianza nella diversità tra gli esseri umani, con la consapevolezza che il rispetto delle differenze in una società sempre più eterogenea costituisce il presupposto per l’affermazione e il riconoscimento di diritti e facoltà a tutto il genere umano. L’importanza dei temi trattati e la missione educatrice che sta conducendo non solo nell’ambito del concorso annuale e in tutto il territorio nazionale, ha portato l’associazione “Nel Nome del Rispetto” ad ottenere da tempo il sostegno e il patrocinio da parte della Lidu, che con Antonio Stango è rappresentata anche in sede Onu.

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