11.8 C
Foligno
giovedì, Marzo 12, 2026
HomeAttualitàEcomafie, a Foligno un pomeriggio con Libera per dire “no”

Ecomafie, a Foligno un pomeriggio con Libera per dire “no”

Pubblicato il 2 Dicembre 2017 12:58

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Dalla guerra al podio dell’Autodromo: Moreno Bastioli compie 100 anni

Il folignate ha ricevuto la visita del sindaco Zuccarini per la consegna della consueta pergamena dedicata ai centenari. Appassionato di motori, è membro dell’Associazione nazionale autieri d’Italia

Ospedale di Foligno, l’Epatologia si potenzia con un ecografo di ultima generazione

Donato dalla Fondazione Carifol, consentirà diagnosi di alto livello e la misurazione di patologie come la fibrosi e la statosi epatica, ma supporterà anche i follow up dei pazienti oncologici. Sassi: “Un investimento sulla salute dei cittadini”

Non voltarti dall’altra parte!

Voci e immagini contro la violenza sulle donne. Un...

Libera Foligno dice “no” alle ecomafie. Per parlarne, il presidio cittadino guidato dalla neo presidente Ilaria Possanzini, ha invitato la cittadinanza all’incontro “EcoNOmafie: lavoro nero, lavoro etico, storie di privazione e riscatto sociale”. Verranno affrontate tematiche di rilevante importanza che toccano da vicino ogni cittadino; si parlerà di infiltrazioni mafiose nell’economia e nel mercato del lavoro, con speciale attenzione ai fenomeni del lavoro nero e del caporalato. “E’ nostra intenzione – fanno sapere dal presidio folignate di Libera – combattere tali situazioni con tutti i mezzi a nostra disposizione. Riteniamo, pertanto, che il primo passo utile sia comprendere a fondo il problema e capire insieme quali contromisure adottare contro fenomeni di tale gravità”. A parlare saranno importanti ospiti, come il giornalista e scrittore Nello Trocchia ed il presidente di casa Sankara – Associazione Ghetto Out, Papa Latyr Faye (Herve). L’incontro è stato preceduto venerdì pomeriggio dall’AperiLibero, un aperitivo con i vini prodotti nei terreni confiscati alle mafie.

Articoli correlati