3.3 C
Foligno
mercoledì, Gennaio 7, 2026
HomeAttualitàFoligno, dopo la chiesa dell'Immacolata si lavora per altre riaperture: ecco le...

Foligno, dopo la chiesa dell’Immacolata si lavora per altre riaperture: ecco le strutture finanziate

Pubblicato il 8 Dicembre 2017 10:46

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Al “San Domenico” una serata tra beneficenza e musica nel ricordo di Fabio Luccioli

In calendario per sabato 10 gennaio l’evento “L’Ombra della luce”, un tributo a Franco Battiato nato da un’idea di Alessandra Ceciarelli con il sostegno dell’Inner Wheel. Il ricavato a favore di Airc e a sostegno della Senologia del “San Giovanni Battista”

Perdite di gas, da domani i controlli a Foligno

Fino a venerdì 9 gennaio i tecnici incaricati da V-Reti effettueranno un’attività programmata di ricerca in orario serale e notturno. Il personale sarà riconoscibile tramite tesserino identificativo: nessuna autorizzazione ad accedere nelle abitazioni

Pm10, nel 2025 a Foligno tredici giornate da bollino rosso

Dimezzati rispetto al 2024 gli sforamenti di inquinante, quando i picchi erano stati ventitré. Dicembre il mese più critico a causa dei persistenti banchi di nebbia

La chiesa di Maria Santissima Immacolata è stata la prima a riaprire a Foligno dopo il sisma del 2016. Un evento celebrato dal vescovo Gualtiero Sigismondi in prima persona (leggi qui) e che ha riunito nella chiesa di via dei Volontari tantissimi fedeli. Ma il lavoro della Diocesi di Foligno non si ferma. L’ufficio per la ricostruzione vuole restituire il prima possibile alle varie comunità le loro chiese. La chiesa di Maria Santissima Immacolata ad esempio, rientra in un più ampio progetto di ristrutturazione che comprende anche Santo Stefano di Maceratola e Santa Maria Assunta di Scopoli, per un contributo complessivo della Cei di 300mila euro. Altri 805mila euro, questa volta però da parte dello Stato, serviranno per sistemare la chiesa di San Marco di Sant’Eraclio (progetto in fase di predisposizione), insieme alla chiesa di piazza San Francesco e quella di Maria Santissima Assunta di Colfiorito (progetto già presentato). Oltre alle chiese che hanno un importo già quantificato per la loro ristrutturazione, la Diocesi si muoverà prossimamente anche per la chiesa di Borroni, il centro parrocchiale di San Giuseppe Artigiano e la chiesa di San Giovanni Profiamma. A breve dovrebbe partire anche la sistemazione di Santa Maria Maggiore a Spello. ALTRI INTERVENTI – Stanziato un milione di euro per la cattedrale folignate di San Feliciano, nonostante la città non sia rientrata nel cratere sismico. Il tutto grazie al dialogo tra l’ex commissario alla ricostruzione Vasco Errani e l’attuale dirigente per l’Umbria delle opere pubbliche e beni culturali Filippo Battoni. Ma la miriade di interventi finanziati dallo Stato o dalla Cei, interesserà anche altri luoghi sacri e di culto. In questo caso, sarà proprio la Conferenza episcopale italiana che se ne occuperà. “Per il 5 dicembre era fissato il termine ultimo per presentare alla Cei altri progetti – afferma il vicario episcopale don Paolo Aquilini -, ovvero quelli che fanno parte di comunità religiose come ad esempio San Bartolomeo”. Dentro il calderone non solo chiese, ma altre strutture come il campanile di Colle San Lorenzo.

Articoli correlati