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Fils, sindacati all’attacco: “Nessun accordo sullo slittamento della tredicesima”

Pubblicato il 25 Dicembre 2017 10:34

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Nessun accordo con il sindacato per posticipare a dopo Natale il pagamento della tredicesima”. Lo affermano con forza e documenti alla mano le sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil, che replicano così a quanto dichiarato negli scorsi giorni dal liquidatore. “Da mesi ormai – dicono i sindacati gli stipendi ai lavoratori della Fils vengono pagati in ritardo, con ripetuti acconti”. E dicembre sembrerebbe non fare eccezione. Né per quanto riguarda il cosiddetto salario, né tantomeno l’attesa tredicesima. A inizio mese, infatti, sarebbe stato lo stesso liquidatore – secondo quanto riferiscono i sindacati – ad annunciare che la tredicesima “non sarebbe stata erogata prima di gennaio, vista la grave situazione finanziaria in cui versa ormai da tempo la Fils”. Per i sindacati, però, non si sarebbe trattato di un accordo, ma solo di un’informativa. “Lo testimonia – spiegano a questo proposito i rappresentanti di FpCgil, FpCisl e UilFpl – il fatto che lo scorso 15 dicembre abbiamo scritto al sindaco ed al liquidatore chiedendo di fare tutto il possibile affinché ai lavoratori fossero liquidate al più presto, e comunque prima di Natale, stipendio e tredicesima, sottolineando che alcuni dei dipendenti hanno figli minori a carico, in alcuni casi monoreddito”. Il sindacato – secondo quanto si legge in una nota – “aveva anche chiesto un piano finanziario in grado di accompagnare l’esternalizzazione dei servizi garantendo il pagamento delle retribuzioni”. “Piano che – è la denuncia – ancora ad oggi non è dato conoscere”. Cgil, Cisl e Uil, dunque, si dicono rammaricate. “Questo – dichiarano – non dovrebbe assolutamente essere l’esempio dato da un’amministrazione pubblica in materia di trattamento dei lavoratori e delle rispettive famiglie. Una società a totale partecipazione pubblica – rilanciano – dovrebbe garantire il pieno rispetto delle regole ma da anni, ormai, è ripetutamente inadempiente a doveri contrattuali e normativi. Questo, per quanto riguarda la vicenda Fils – concludono – è un dato oggettivo ed incontrovertibile, al di là delle parole”.

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