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Conoscere l’Alzheimer, a Foligno voce agli esperti

Pubblicato il 15 Gennaio 2018 16:05

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È nella meravigliosa cornice di Nemetria a palazzo Giusti-Orfini di Foligno che si è svolta lo scorso venerdì la conferenza “L’arte dell’ascolto: Alzheimer, una patologia da conoscere”, promossa dall’Inner Wheel di Foligno. Grazie all’impegno della presidente Livia Tonti, coordinatrice dell’evento, il cospicuo pubblico in sala ha potuto assistere agli interessanti e puntuali contributi dei relatori chiamati ad intervenire. Primo fra tutti, quello del dottor Luigi Brustenghi, neurologo e psicoterapeuta dell’Usl2 dell’Umbria che ha parlato di eziologia e classificazione delle demenze. Dai segnali che consentono di riconoscere tali patologie, agli strumenti riabilitativi e farmacologici che oggi abbiamo a disposizione, il dottor Brustenghi ha delineato il profilo di una malattia come l’Alzheimer che porta ad un vero e proprio “annullamento dell’identità” e a “disagi emozionali”. A seguire, la professoressa Maria Stella Simonetti del Dipartimento di Scienze farmaceutiche di Perugia, ha invece parlato dell’alimentazione come prevenzione, facendo luce su tutti quei nutrienti che, in particolar modo nella nostra dieta mediterranea, possono aiutarci a mantenere uno stile di vita sano. La conferenza si è conclusa con l’intervento della dottoressa Maria Palma Cesarini che, attraverso la sua personale esperienza di vita, ha proposto la lettura di un racconto da lei scritto, dedicato alla nonna affetta da tale patologia, soffermandosi sulle relazioni e sulla gestualità quotidiana che, tra sorriso e drammaticità, scandiscono la vita dei malati e di coloro che se ne prendono cura. In un’epoca in cui il “decadimento cognitivo” andrà incrementandosi, visto l’inevitabile processo di invecchiamento della società cui stiamo andando incontro, saremo pronti a restare accanto ai nostri anziani, con l’umanità e la cura necessarie? Iniziative come questa sono sicuramente un incentivo alla sensibilizzazione e alla presa di coscienza verso problematiche come l’Alzheimer che riguardano sempre di più la vita di tutti.

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