23 C
Foligno
venerdì, Giugno 19, 2026
HomeCronacaSpoleto, la Caritas boccia l'ordinanza anti-accattonaggio

Spoleto, la Caritas boccia l’ordinanza anti-accattonaggio

Pubblicato il 18 Gennaio 2018 16:22

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Gran finale per Sagrantino Wine & Performance: a Gualdo Cattaneo arrivano i BITOI

Venerdì 19 giugno alla Rocca l'ultimo appuntamento della rassegna: la band svedese-danese porta in Umbria il suo rituale sonoro tra folk ed elettronica, accompagnato dalle degustazioni della Strada del Sagrantino

Marco De Felicis lascia la Lega, il rimpasto è dietro l’angolo?

Sembra essere vicino all'addio anche Riccardo Polli. Mentre Forza Italia e Fratelli d'Italia possono sfruttare l'occasione per imporsi in giunta, per i due consiglieri potrebbero aprirsi le porte di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci

Nidi, l’ipotesi del Comune: esternalizzare due strutture 

Nel tardo di pomeriggio il vertice con le famiglie, nel corso del quale l’amministrazione avrebbe ribadito l’impossibilità di procedere a nuove assunzioni per i vincoli di bilancio. Tra un mese un nuovo incontro

“Combattere la povertà non significa combattere i poveri”. Così la Caritas diocesana di Spoleto-Norcia commenta la notizia della firma dell’ordinanza anti accattonaggio da parte dell’amministrazione comunale della città ducale, che ha scatenato qualche polemica in città. L’ufficio pastorale della diocesi spoletina, guidato da Giorgio Pallucco, manifesta dunque la propria ferma condanna contro ogni forma di sfruttamento della povertà a qualsiasi fine – sia esso politico, economico o sociale – confermando l’impegno ad assicurare, anche attraverso le Caritas parrocchiali e di Pievania, attenzione, accoglienza e assistenza nei confronti di quanti affrontano quotidianamente il peso e le ferite della vita, senza distinzione di razza, religione e provenienza. Dalla Caritas spoletina, poi, l’appello alle istituzioni ad unire le forze per garantire un’esistenza sicura e dignitosa a chi è costretto a tendere la mano. Infine, un pensiero alle parole di Papa Francesco. “Anche nel nostro territorio, dobbiamo opporci fermamente ad ogni forma di odio, rancore e razzismo e continuare a promuovere e sostenere, come dice il Pontefice, ‘la cultura dell’accoglienza e dell’incontro che si contrappone a quella dell’indifferenza e dello scarto’”.

Articoli correlati