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Spoleto, buona la prima per il Campionato italiano di scacchi in carcere

Pubblicato il 13 Aprile 2018 16:54

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Un esperimento sorprendente. Per la prima volta, sabato 7 aprile un istituto penitenziario ha fatto da location al Campionato italiano a squadre di scacchi. Stiamo parlando del carcere di Spoleto, all’interno del quale si sono battute le squadre dell’Asd “Diamoci una mossa” di Foligno e quella viterbese “Bobby Fischer”. Al match, promosso dal Coni Umbria e dall’istruttore Fide, Mirko Trasciatti, hanno preso parte importanti personaggi sportivi, del calibro del presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza, il direttore Nazionale del Campionato Italiano a Squadre e consigliere della Federazione Scacchistica Italiana, Fabrizio Frigieri, l’ispettore e responsabile del progetto “Sport in Carcere”, Edoardo Cardinali, l’Educatrice e responsabile del progetto “Sport in Carcere”, Sabrina Galanti e lo stesso Trasciatti. La squadra folignate ha potuto contare su cinque detenuti, di cui quattro giocatori e un capitano non giocatore, che per il secondo anno consecutivo si sono tesserati alla Federazione e che dal giugno del 2015 stanno frequentando un corso di scacchi. La squadra viterbese, invece, ha visto scendere in campo il presidente dell’associazione, Danilo Monarca – che ha giocato in prima scacchiera -, Francesco Cristofori, Francesco Ciuchi e Lorenzo Centomani. Ma quella di sabato è stata anche una giornata di premiazioni, per mano delle autorità presenti, con il presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza, che ha consegnato alle due squadre, al consigliere Fsi Frigeri e a Mirko Trasciatti un gagliardetto del Coni regionale. Lo stesso Trasciatti, in veste di consigliere dell’Associazione scacchista italiana giocatori per corrispondenza, ha consegnato invece a tutti i presenti una copia dello YearBook dell’Asigc, che è stato molto apprezzato. I detenuti hanno tenuto a ringraziare chi, come Roberto Messa, Lorenzo Benetti e Luca Barillaro, hanno permesso di migliorare il loro livello tecnico attraverso donazioni e scontistiche riservate. L’evento, partito con l’intento di mettere alla prova le conoscenze e gli insegnamenti appresi fino a quel momento, ha invece permesso ai detenuti partecipanti di confrontarsi con giocatori di alto livello. L’unico risultato utile è stato riportato in terza scacchiera da S. D. M. che è riuscito a pattare chiudendo l’incontro sul 3.5 a 0.5 per la squadra ospite. La manifestazione, che è stata molto gradita tanto dai detenuti quanto dalla direzione carceraria, potrebbe – ha dichiarato Trasciatti – ripetersi in futuro con una seconda edizione. I detenuti intanto si stanno già scaldando per un altro incontro, questa volta di scala internazionale. Nei prossimi mesi, infatti, si disputerà un match rapid su cinque scacchiere e dieci partite (andata e ritorno) contro un carcere americano. Lo stesso incontro, invece, partirà nei prossimi giorni per corrispondenza, grazie all’appoggio dell’Asigc.

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