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Foligno celebra la Liberazione, Mismetti: “Riaffermare i valori della Costituzione”

Pubblicato il 25 Aprile 2018 19:23

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Celebrato a Foligno il 73° anniversario della Liberazione. Nel suo intervento, il sindaco Nando Mismetti ha ricordato, in particolare, il 70° anniversario della Costituzione repubblicana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. “La Costituzione è la nostra casa ‘comune’, punto di partenza ma anche un percorso, un programma, da attuare in rapporto alle concrete situazioni storiche – ha sottolineato il sindaco – è stata il momento più alto di confronto e di incontro tra posizioni ideali, politiche e sensibilità diverse, all’indomani della fine della guerra, in un mondo differente da quello in cui oggi viviamo. Vogliamo riaffermare gli ideali che hanno portato 70 anni fa i padri costituenti alla redazione della Costituzione e che, ancora oggi, in un mondo, in un Paese profondamente cambiati, sono di forte attualità. Pace, lavoro, solidarietà, assetto dello Stato, diritti e doveri, ieri come oggi, sono le fondamenta della nostra comunità per garantire qualità della vita e certezze per il futuro. Viviamo un periodo contrassegnato da forti tensioni internazionali, da guerre infinite: Siria e conflitto tra Israele e palestinesi. Ma c’è anche qualche segnale di speranza, come per la Corea del Nord. E’ indispensabile che l’Italia e l’Europa assumano una forte e decisiva iniziativa per far sì che il dialogo e gli organismi internazionali tornino ad incontrarsi per trovare soluzioni condivise e si interrompa con immediatezza ogni intervento che fa tante vittime innocenti. Anche da qui vogliamo lanciare un appello alla pace e alla tutela dei diritti umani. Non c’è presente e futuro senza memoria. Non dimentichiamo mai quanto l’indifferenza, l’odio e il nazionalismo abbiano contribuito a rendere l’Europa, più di 70 anni fa, un continente pieno di vittime e distruzioni. Quanto avvenuto ci deve servire da monito per non ricadere ancora negli stessi errori. I nostri genitori e i nostri nonni hanno conosciuto la guerra, la dittatura, si sono sacrificati per costruire un Paese libero e giusto: è necessario combattere le nuove forme di violenza che oggi segnano l’Europa e il mondo. Non possiamo permettere che i valori della pace, della solidarietà, della democrazia, su cui si fondano il nostro Paese e l’Europa unita, vengano messi in discussione. Difendiamo uniti i nostri fondamentali valori, le nostre relazioni di vita, non ci chiudiamo e non ci faremo limitare nei nostri spazi. No ai muri e sì al dialogo. Celebrare il 25 aprile significa riaffermare principi che il nostro Paese ha conquistato: la libertà, la dignità e l’unità perdute dopo anni di dittatura e di guerra”. Alla cerimonia, presente il picchetto d’onore del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito, sono intervenuti anche il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Borscia e Mattia Ornielli, a nome degli studenti degli istituti superiori. Nella mattinata si è svolta anche una santa messa all’interno del santuario della Madonna del Pianto.

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