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Nocera Umbra, scatta la raccolta fondi per salvare la casa di riposo: in tre ore 2.500 euro

Pubblicato il 2 Maggio 2018 16:54

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Permane la spaccatura, a Nocera Umbra, tra il Comune e la Cgil dopo l’annuncio dell’approvazione in consiglio comunale della delibera che stabiliva la chiusura della Casa di riposo. Rottura che diventa ancora più netta all’indomani dell’assemblea pubblica in cui si è discusso del futuro della struttura protetta e dei suoi ospiti. Martedì primo maggio infatti – a distanza di 24 ore dall’incontro che si è svolto, in Prefettura, alla presenza del sindaco di Nocera Umbra, Giovanni Bontempi, e dell’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini – la città delle acque ha fatto da sfondo ad un incontro che ha visto scendere in campo i cittadini, che hanno annunciato la volontà di proseguire la mobilitazione per impedire quello che hanno definito “un atto grave ed inaccettabile”, ossia “lo sradicamento di 10 anziani dal territorio nel quale vivono e dove mantengono le loro relazioni amicali ed affettive”. E dal momento che il motivo della chiusura della struttura sarebbe la mancanza di risorse, gli abitanti del Comune umbro hanno deciso di ricorrere ad una sottoscrizione popolare che, nel giro di tre ore, ha permesso di raccogliere più di 2.500 euro. “Nei prossimi giorni – fanno sapere a questo proposito dal sindacato – la sottoscrizione si allargherà e sarà possibile contribuire alla causa anche attraverso un apposito conto corrente bancario e postale”. “Consideriamo singolare dover ricorrere a questo estremo rimedio – dichiara Mario Bravi, responsabile della Camera del lavoro di Foligno – di fronte a istituzioni pubbliche che non riescono a far fronte a questa emergenza. Al di là dei proclami in senso contrario – prosegue – questa vicenda rischia di essere l’emblema negativo della crisi della politica e delle istituzioni”. Da qui, dunque, l’appello affinché tutti sostengano “la sottoscrizione e perché anche una parte dei cosiddetti ‘risparmi’ della vicenda vitalizi trovi una giusta utilizzazione”. Anche perché per Mario Bravi “la civiltà di una società si misura anche da come vengono considerati gli anziani più fragili e soli”. “Non accetteremo mai – annuncia quindi il responsabile della Camera del lavoro di Foligno – che i dieci anziani di Nocera Umbra vengano considerati ‘pacchi’ da spostare a piacimento creando loro problemi di carattere psicologico ed emotivo molto forti. Far rimanere questi anziani nel loro territorio è una battaglia di civiltà e – conclude Mario Bravi – la faremo fino in fondo”.

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