7.8 C
Foligno
giovedì, Febbraio 26, 2026
HomeCronacaFoligno, il Comune ci riprova: “Cerchiamo un gestore per l’ex cereria”

Foligno, il Comune ci riprova: “Cerchiamo un gestore per l’ex cereria”

Pubblicato il 31 Maggio 2018 12:54

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Inaugurato e poi chiuso, dopo due anni riapre il Parco Flaminio

Negli scorsi giorni sono iniziati gli interventi di ripristino della recinzione perimetrale, oltre all’installazione di una struttura lignea per delimitare l’area archeologica. Ad annunciare i lavori era stata una determina dirigenziale del 23 dicembre

Centocinquanta studenti alla scoperta di Luciano Fancelli: domenica l’evento finale

Quarantasei i progetti presentati al concorso che celebra il fisarmonicista e compositore umbro da single studenti o classi delle scuole secondarie di primo grado di tutta Umbria. Daniela Rossi (Aps MusicalMente): “Un modo per avvicinare i ragazzi alla musica”

Riduzioni Tari, a Spello c’è tempo fino al 31 marzo per richiederle

L’avviso riguarda le utenze domestiche di famiglie che si trovano in situazioni di disagio economico e sociale. Previste agevolazioni fino al 90%: l’assegnazione avverrà in base all’indicatore Isee

Fallito il primo tentativo, il Comune di Foligno ci riprova. Negli scorsi giorni, infatti, la giunta Mismetti ha dato il proprio ok al disciplinare sulla base del quale verrà stilato il bando per la gestione dell’ex cereria che si trova alle Conce. Immobile che, lo ricordiamo, era stato restaurato, ristrutturato e poi inaugurato nell’aprile del 2014. Dato in gestione ad un’associazione temporanea di imprese promossa da Confcommercio, lì sarebbe dovuto nascere un centro culturale gastronomico per prodotti tipici umbri. Centro che, però, non ha mai visto la luce. Secondo quanto si legge sull’apposita delibera, il soggetto che si era aggiudicato la gestione degli spazi, infatti, non avrebbe dato seguito al progetto, con conseguente revoca del finanziamento pubblico a suo tempo accordato. Da qui, dunque, la decisione del Comune di fare un nuovo tentativo. Anche perché la struttura ricade in una delle zone più suggestive ma al contempo più degradate del centro storico folignate. Negli ultimi tempi, infatti, diverse volte le Conce sono finite sotto i riflettori per l’incuria e la sporcizia, per gli atti vandalici subiti e per esser meta di gruppetti di giovanissimi che, approfittando della situazione, lì stazionano giorno e notte tra urla e schiamazzi, tra bottiglie lanciate contro i muri e rifiuti abbandonati in ogni dove, come testimoniato dagli stessi residenti, ormai esasperati. Le uniche due finestre temporali in cui la zona torna ad appropriarsi di un po’ della dignità che le spetta sono in concomitanza con l’apertura delle taverne durante la Quintana. La presenza sotto il portico delle Conce della taverna del Rione Spada, infatti, tiene lontani i malintenzionati, regalando a chi lì vive un po’ di serenità almeno per qualche settimana. E la ricetta del Comune ricalca proprio questo modus operandi, come spiegato dall’assessore al turismo e sviluppo economico, Giovanni Patriarchi. “Il nostro obiettivo – ha detto – è far rivivere le Conce, aprendo un centro che sia capace non solo di contribuire alla promozione delle eccellenze enogastronomiche e artigianali della nostra terra, ma anche di restituire ai cittadini uno dei luoghi simbolo di Foligno”. Rese manifeste le intenzioni, quindi, ora occorrerà attendere la pubblicazione del bando e che l’iter burocratico faccia il suo corso, nella speranza che – così come avvenuto per altre realtà folignati come gli Orti Orfini o il Parco Hoffman o l’ex Molino di sotto – ci sia qualcuno pronto ad investire tempo e denaro per il rilancio delle Conce. L’apertura del centro, infatti, potrebbe spingere anche altre realtà economiche a puntare su quell’area, che potrebbe così non essere più terra di nessuno. Secondo quanto si apprende dal disciplinare, la base d’asta verrà fissata a 4mila euro e la concessione durerà sei anni con possibile rinnovo. 

Articoli correlati