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Quintana, La Mora apre le danze al Campo. I big in fondo

Pubblicato il 16 Giugno 2018 00:58

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Sarà il Generoso de La Mora, Mattia Zannori, ad aprire i giochi domani sera (sabato 16 giugno) al Campo de li Giochi, dove si disputerà la Giostra della Sfida. Il giovane fantino è stato, infatti, il primo ad esser sorteggiato, seguito da Marco Diafaldi dell’Ammanniti e dal vincitore uscente Cristian Cordari per il Badia. Quarto a scendere in campo sarà Pierluigi Chicchini del Pugilli, poi il Furente di Contrastanga Riccardo Raponi, l’Audace del Rione Spada Daniele Scarponi e l’Animoso del Giotti Stefano Antonelli. A chiudere il cerchio per ciò che riguarda la prima tornata saranno i big della Giostra folignate, a cominciare da Massimo Gubbini da quest’anno portacolori del Croce Bianca, per poi passare a Lorenzo Paci del Morlupo ed infine Luca Innocenzi per il Cassero. Questo, dunque, l’ordine di partenza dei dieci binomi, che si contenderanno l’ambito palio dipinto dall’artista Adelaide Cioni. Ancora poche ore, quindi, e poi si saprà “qual de’ Rioni – come recita il bando scritto dall’avvocato Giuseppe Mancini appositamente per la tenzone folignate – appagherà il desio di tòr di mano al Cavalier Vincitore il lauro cinto in ultima tenzone”. A precedere le fasi finali del cerimoniale la contestazione di alcuni contradaioli de La Mora all’indirizzo del presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli. Oggetto delle polemiche la sede del Rione, che il priore Alessio Albani e i suoi hanno dovuto abbandonare dopo il sisma del 2016. Un’inagibilità, quella riscontrata, che per i contestatorii affonda le proprie radici già nel 1997 quando la città della Quintana dovette fare i conti con il terremoto e rispetto alla quale nulla sarebbe stato fatto dai vertici di Palazzo Candiotti. Al punto tale da spingere i moraioli a cercare una nuova “casa”. Quegli Orti Orfini che, seppur splendidi e finalmente tornati a disposizione della comunità dopo un periodo di chiusura, non riuscirebbero a soddisfare a pieno le esigenze del Rione. Un Rione che negli ultimi tempi ha anche dovuto fare i conti con i vandali che a più riprese hanno saccheggiato e deturpato la nuova sede rionale, costringendo i contradaioli ad armarsi più volte di buona volontà per rimettere tutto a posto. 

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