19.6 C
Foligno
venerdì, Giugno 12, 2026
HomeCronacaSpoleto, i dipendenti del tribunale e della procura dichiarano lo stato di...

Spoleto, i dipendenti del tribunale e della procura dichiarano lo stato di agitazione

Pubblicato il 19 Luglio 2018 15:39 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:51

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Synergie sbarca a Foligno: inaugurata la sede di via Mazzini

La multinazionale francese che opera nel settore delle risorse umane ha aperto la sua quarta filiale in Umbria, dopo Terni, Perugia e Città di Castello

Dal Monviso all’Ararat: il Cai Foligno lancia le grandi scalate con una serata speciale 

Venerdì 12 giugno nella sede di via Bolletta un evento gratuito su medicina di montagna e tecnica. Ospiti d’eccezione l'alpinista Pino Calandrella e la dottoressa Giuseppina Pennesi per imparare a frequentare le vette in modo consapevole

Dal MiC 280mila euro per le rievocazioni storiche umbre

Ben 24 le manifestazioni beneficiarie in tutto il territorio regionale, con più di 75mila euro pronti ad arrivare a Foligno e nei comuni limitrofi. Caparvi: "La qualità dei nostri eventi certificata ancora una volta"

Stanchi di quella che il segretario regionale Cisl Fp, Elisabetta Rico, definisce una “carenza di personale gravissima ed ormai annosa”, i lavoratori del tribunale e della procura della Repubblica di Spoleto hanno dichiarato lo stato di agitazione. La decisione è stata presa all’unanimità nel corso di un’assemblea. “La riforma della geografia giudiziaria – ha spiegato al riguardo Elisabetta Rico – ha comportato la chiusura di alcune sedi periferiche, come le sezioni distaccate del tribunale di Foligno e Todi, con il passaggio di competenze agli uffici giudiziari di Spoleto. Questo provvedimento – ha aggiunto la sindacalista – ha quintuplicato il carico giudiziario del circondario, senza che a ciò corrispondesse la rimodulazione delle piante organiche e quindi un incremento di personale. Basti pensare – ha quindi concluso l’esponente di Cisl Fp – che l’utenza è passata da quasi 90mila a ben oltre 219mila, determinando un rapporto tra residenti ed unità di personale pari a più del 400 per cento della media nazionale. Il peggiore in assoluto”.

Articoli correlati