7.8 C
Foligno
venerdì, Febbraio 20, 2026
HomeCronacaSpoleto, i dipendenti del tribunale e della procura dichiarano lo stato di...

Spoleto, i dipendenti del tribunale e della procura dichiarano lo stato di agitazione

Pubblicato il 19 Luglio 2018 15:39 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:51

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Sicurezza e movida: in commissione il dibattito sulla figura dello street tutor

A presentarla il consigliere Gian Luigi Aquilini sulla scia di una proposta di Fratelli d'Italia. "Vogliamo avviare un confronto per definire un modello di sperimentazione del servizio"

Potenziamento dei distaccamenti dei vigili del fuoco: c’è il voto unanime del consiglio regionale

Nella seduta di giovedì 19 febbraio l’assemblea legislativa ha approvato la proposta di risoluzione che impegna la Giunta Proietti a sostenere l’istanza nelle sedi istituzionali. Il documento di indirizzo ha preso le parti dalla mozione dei gruppi di maggioranza

Il Gareggiare dei convivi cambia periodo: si parte il 28 febbraio con l’Ammanniti 

La gara gastronomica tra i dieci rioni si sgancia dai canonici mesi di giugno e settembre e anticipa le date: per l’Ente Giostra una “scelta strategica per valorizzarne ulteriormente la specialità”. Tema scelto per quest’anno sarà “Il trionfo del maiale”

Stanchi di quella che il segretario regionale Cisl Fp, Elisabetta Rico, definisce una “carenza di personale gravissima ed ormai annosa”, i lavoratori del tribunale e della procura della Repubblica di Spoleto hanno dichiarato lo stato di agitazione. La decisione è stata presa all’unanimità nel corso di un’assemblea. “La riforma della geografia giudiziaria – ha spiegato al riguardo Elisabetta Rico – ha comportato la chiusura di alcune sedi periferiche, come le sezioni distaccate del tribunale di Foligno e Todi, con il passaggio di competenze agli uffici giudiziari di Spoleto. Questo provvedimento – ha aggiunto la sindacalista – ha quintuplicato il carico giudiziario del circondario, senza che a ciò corrispondesse la rimodulazione delle piante organiche e quindi un incremento di personale. Basti pensare – ha quindi concluso l’esponente di Cisl Fp – che l’utenza è passata da quasi 90mila a ben oltre 219mila, determinando un rapporto tra residenti ed unità di personale pari a più del 400 per cento della media nazionale. Il peggiore in assoluto”.

Articoli correlati