10.1 C
Foligno
giovedì, Marzo 12, 2026
HomeCronacaSpoleto, i dipendenti del tribunale e della procura dichiarano lo stato di...

Spoleto, i dipendenti del tribunale e della procura dichiarano lo stato di agitazione

Pubblicato il 19 Luglio 2018 15:39 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:51

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Pratiche e segnalazioni sotto casa: ecco il calendario dell’ufficio mobile della Polizia locale

Ogni giovedì per tutto il mese di marzo, il van con due agenti a bordo si sposterà tra Prato Smeraldo e Borroni, Sant’Eraclio e Scopoli, Vescia e la zona dell’Agorà: ecco tutti gli orari

La Quintana a Montecitorio per l’ottantennale: il 30 maggio la prima Giostra

Nella sala della Regina la presentazione del programma che accompagnerà l’importante anniversario. Annunciati anche gli autori dei tre palii: si tratta di Mimmo Paladino, Luigi Frappi e “Sissi” Daniela Olivieri

“SottoSopra” e “Une” sul tetto dell’Umbria: premiati come miglior cocktail bar e fine dining

Le due realtà folignati sono state tra le 10 premiate ai Forchettiere Awards, confermandosi come esempi virtuosi del panorama regionale. Luca Retti: "Ricetta vincente la nostra capacità di unire tre anime"

Stanchi di quella che il segretario regionale Cisl Fp, Elisabetta Rico, definisce una “carenza di personale gravissima ed ormai annosa”, i lavoratori del tribunale e della procura della Repubblica di Spoleto hanno dichiarato lo stato di agitazione. La decisione è stata presa all’unanimità nel corso di un’assemblea. “La riforma della geografia giudiziaria – ha spiegato al riguardo Elisabetta Rico – ha comportato la chiusura di alcune sedi periferiche, come le sezioni distaccate del tribunale di Foligno e Todi, con il passaggio di competenze agli uffici giudiziari di Spoleto. Questo provvedimento – ha aggiunto la sindacalista – ha quintuplicato il carico giudiziario del circondario, senza che a ciò corrispondesse la rimodulazione delle piante organiche e quindi un incremento di personale. Basti pensare – ha quindi concluso l’esponente di Cisl Fp – che l’utenza è passata da quasi 90mila a ben oltre 219mila, determinando un rapporto tra residenti ed unità di personale pari a più del 400 per cento della media nazionale. Il peggiore in assoluto”.

Articoli correlati