6.6 C
Foligno
mercoledì, Febbraio 25, 2026
HomeCronacaSpoleto, i dipendenti del tribunale e della procura dichiarano lo stato di...

Spoleto, i dipendenti del tribunale e della procura dichiarano lo stato di agitazione

Pubblicato il 19 Luglio 2018 15:39 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:51

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Stato di agitazione dei dipendenti del Comune, il Pd tuona contro Zuccarini

Dopo le dichiarazioni del sindaco, il gruppo consiliare "dem" ha criticato l'operato dell'amministrazione chiedendo l'apertura di "un confronto e una contrattazione seria"

Foligno dice addio a Moreno Battaglia

Scompare a 67 anni una figura chiave del soccorso della Croce Bianca cittadina e inventore del ruolo del medico a bordo delle ambulanze. L'associazione: "Visionario del soccorso che ha tracciato una strada rivoluzionaria"

In arrivo 50 operatori socio-sanitari per l’Usl Umbria 2

Attivato il bando per l’assunzione di 122 professionisti che verranno messi a disposizione delle quattro aziende sanitarie regionali. Ecco come fare per partecipare

Stanchi di quella che il segretario regionale Cisl Fp, Elisabetta Rico, definisce una “carenza di personale gravissima ed ormai annosa”, i lavoratori del tribunale e della procura della Repubblica di Spoleto hanno dichiarato lo stato di agitazione. La decisione è stata presa all’unanimità nel corso di un’assemblea. “La riforma della geografia giudiziaria – ha spiegato al riguardo Elisabetta Rico – ha comportato la chiusura di alcune sedi periferiche, come le sezioni distaccate del tribunale di Foligno e Todi, con il passaggio di competenze agli uffici giudiziari di Spoleto. Questo provvedimento – ha aggiunto la sindacalista – ha quintuplicato il carico giudiziario del circondario, senza che a ciò corrispondesse la rimodulazione delle piante organiche e quindi un incremento di personale. Basti pensare – ha quindi concluso l’esponente di Cisl Fp – che l’utenza è passata da quasi 90mila a ben oltre 219mila, determinando un rapporto tra residenti ed unità di personale pari a più del 400 per cento della media nazionale. Il peggiore in assoluto”.

Articoli correlati