10.5 C
Foligno
venerdì, Aprile 3, 2026
HomeCronacaSpoleto, i dipendenti del tribunale e della procura dichiarano lo stato di...

Spoleto, i dipendenti del tribunale e della procura dichiarano lo stato di agitazione

Pubblicato il 19 Luglio 2018 15:39 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:51

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Inizia l’era Accrocca: confermati i vertici della curia

Il vescovo Felice ha firmato il decreto con cui dà continuità al lavoro avviato da monsignor Sorrentino. Perno dell’amministrazione resta don Giovanni Zampa, vicario generale per entrambe le diocesi

Il vescovo Felice incontra la stampa: “Vivere la professione con conoscenza e coscienza”

Giovedì 2 aprile monsignor Accrocca ha avuto l'occasione di confrontarsi e rispondere alle domande dei giornalisti, rivolgendo un invito a dare notizie accurate. Tra i temi toccati la possibile unione delle diocesi e lo spopolamento delle aree interne

Consultorio Subasio, parla la Usl: “Sollecitata la conclusione degli interventi di manutenzione straordinaria”

L’azienda sanitaria locale è intervenuta sulla vicenda, richiamando l’attenzione sulla responsabilità dell’amministrazione condominiale. La presa di posizione in risposta al sit in di protesta delle Donne Arci Subasio. “In caso di inerzia, si interverrà nelle sedi competenti”

Stanchi di quella che il segretario regionale Cisl Fp, Elisabetta Rico, definisce una “carenza di personale gravissima ed ormai annosa”, i lavoratori del tribunale e della procura della Repubblica di Spoleto hanno dichiarato lo stato di agitazione. La decisione è stata presa all’unanimità nel corso di un’assemblea. “La riforma della geografia giudiziaria – ha spiegato al riguardo Elisabetta Rico – ha comportato la chiusura di alcune sedi periferiche, come le sezioni distaccate del tribunale di Foligno e Todi, con il passaggio di competenze agli uffici giudiziari di Spoleto. Questo provvedimento – ha aggiunto la sindacalista – ha quintuplicato il carico giudiziario del circondario, senza che a ciò corrispondesse la rimodulazione delle piante organiche e quindi un incremento di personale. Basti pensare – ha quindi concluso l’esponente di Cisl Fp – che l’utenza è passata da quasi 90mila a ben oltre 219mila, determinando un rapporto tra residenti ed unità di personale pari a più del 400 per cento della media nazionale. Il peggiore in assoluto”.

Articoli correlati