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Foligno, la Cgil chiede investimenti per le ex Ogr: “Allargare l’attività dello stabilimento”

Pubblicato il 25 Settembre 2018 15:42 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:38

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“Servono investimenti per consentire alle Officine di allargare l’attività di manutenzione anche a treni a composizione bloccata, quindi ai modelli come Jazz, Pop, Rock”. Lo ha detto Vincenzo Colla, segretario della Cgil nazionale, intervenendo all’assemblea dei lavoratori delle Officine manutenzione ciclica locomotive di Foligno, parte del percorso congressuale della Cgil che in questi giorni sta toccando la provincia di Perugia. “Questo stabilimento – ha aggiunto Colla – sia da un punto di vista occupazionale (circa 400 addetti diretti, ndr) che per la sua storia centenaria, è fondamentale per il territorio di Foligno e dell’Umbria. Il futuro del Paese passa anche da qui, perché il trasporto su ferro, insieme alle autostrade del mare, sono strategici per ogni ipotesi di sviluppo, in un’Italia che oggi è terribilmente gomma-centrica, e le manutenzioni sono una parte essenziale di questo progetto”. “È inutile continuare a raccontarci balle – ha concluso Colla – il problema dell’Italia non sono gli stipendi, non è il costo del lavoro, che è più basso di quello della Francia e di quello della Germania. Il problema sta negli investimenti di sistema nelle grandi filiere innovative, della logistica, dell’energia e dei trasporti, puntando su ricerca e sviluppo delle competenze. È qui che si può e si deve creare nuovo lavoro di qualità”. BRUSCHI – “L’emorragia fortunatamente si è fermata ed ora la curva delle quiescenze non supera più quella dei nuovi ingressi”. A dirlo è Ivano Bruschi, coordinatore Filt-Cisl dell’Umbria, che conosce bene la situazione delle ex Ogr: “Il nostro auspicio è che l’impianto di Foligno torni ad avere almeno sei o settecento addetti – spiega Bruschi – per fare questo non possiamo pensare di andare avanti solamente con l’esistente, ovvero con la riparazione delle locomotive da traino, ma investendo significativamente per la riparazione dei treni monoblocco”. Per farlo, lo stabilimento folignate avrebbe bisogno di alcune modifiche: “Lo spazio per realizzare questa struttura è stato trovato e le modifiche non sarebbero nemmeno così onerose, ma c’è bisogno della volontà di tutti perché ciò avvenga – sottolinea ancora Ivano Bruschi -. Sappiamo che dalla dirigenza qualcosa si sta muovendo, ma ciò non basta. Sarebbe importante rimettere al centro la questione dei trasporti nel nostro territorio, ma anche a livello politico negli ultimi anni non è stato fatto più nulla”.

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