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A Foligno il controllo di vicinato parte dalle frazioni di Cave e Maceratola

Pubblicato il 27 Settembre 2018 12:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:38

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Saranno le frazioni di Cave e Maceratola le prime realtà in cui il Comune di Foligno sperimenterà il controllo di vicinato. Dopo i necessari incontri con i cittadini, infatti, il progetto si appresta a prendere il via. Già costituiti – secondo quanto reso noto dall’assessore alle politiche sociali, Maura Franquillo – i gruppi coinvolti nel servizio, con il sindaco che avrebbe anche individuato i due referenti. E mentre si attende di conoscere la data in cui il controllo di vicinato diventerà operativo, il modello è stato presentato anche nella frazione di Borroni e a Sant’Eraclio, tra le zone in cui si è resa maggiormente manifesta quest’esigenza da parte dei cittadini. Per il titolare alle politiche sociali del Comune di Foligno, quello del controllo di vicinato è un servizio che ha come obiettivo principale “ripristinare il senso civico perduto”. “Vogliamo che i cittadini si riapproprino di quel noi – ha spiegato – che sempre più spesso viene sostituito dall’io. Il progetto, infatti – ha aggiunto – tende a mettere in sinergia i vicini di casa, così che non ci si prenda cura solo della propria abitazione, ma anche di quella di chi ci sta accanto”. Ecco perché l’amministrazione comunale ha lavorato sul territorio insieme al criminologo Francesco Caccetta ed al personale della polizia municipale. “Il dottor Caccetta – ha spiegato Maura Franquillo – ha fornito ai cittadini importanti consigli per ridurre al minimo il rischio di furti e rapine. Piccoli accorgimenti – ha proseguito – che possono far vivere i folignati con maggior tranquillità”. Chiusa la fase degli incontri, lo step successivo prevede – come avvenuto a Cave e Maceratola – la creazione di gruppi WhatsApp collegati con la municipale, all’interno dei quali verrà individuato un referente. “Non si tratterà di squadroni o ronde – precisa l’assessore Franquillo – ma solo di ripristinare una rete di relazioni all’interno della comunità, che servirà per individuare e segnalare eventuali situazioni anomale riscontrate nel proprio quartiere”. “L’imperativo – ha concluso Maura Franquillo – sarà quello di prendersi cura dell’altro per favorire una maggiore sicurezza”.

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