8.8 C
Foligno
venerdì, Marzo 13, 2026
HomeAttualitàSpoleto, potenziamento della dialisi domiciliare per i pazienti del San Matteo degli...

Spoleto, potenziamento della dialisi domiciliare per i pazienti del San Matteo degli Infermi

Pubblicato il 22 Ottobre 2018 13:19 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:33

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Bloccata per la guerra, coppia di umbri è tornata a casa: per rientrare 4mila euro di biglietti

L'aereo di ritorno dei due giovani era stato cancellato lo scorso 28 febbraio a seguito dell'inizio del conflitto in Iran. "Abbiamo chiesto aiuto alle nostre famiglie e martedì siamo arrivati"

Il ricordo di Fabio Luccioli vive nei giovani: consegnate le sei borse di studio istituite in suo nome

I riconoscimenti sono stati conferiti questa mattina nell'ambito dello spettacolo annuale dell'associazione "Ali della Mariposa". De Bonis: "Ogni suo sorriso, gesto e parola continuano a parlarci"

Padre Lolli è cittadino onorario di Foligno: “Il mio un servizio d’amore, fraternità e amicizia”

L'onorificenza ha consacrato i 56 anni di servizio del sacerdote nella parrocchia di San Nicolò, dove si è distinto per l'impegno verso le famiglie, le capacità nel creare aggregazione e per il suo spirito Quintanaro. Zuccarini: "Celebriamo una figura storica"

Nuove ed importanti tecnologie per la struttura di Nefrologia e dialisi del San Matteo degli Infermi di Spoleto. L’ospedale diretto da Luca Sapori è infatti la prima struttura dell’Umbria ad essersi dotata di un sistema per la dialisi peritoneale automatizzata (APD) che permette di effettuare il trattamento a casa e, grazie ad una piattaforma web, consente al nefrologo di accedere da remoto ai dati clinici del paziente.

“Il nuovo dispositivo – spiega infatti la dottoressa Paola Vittoria Santirosi, responsabile della struttura – fa sì che lo specialista possa monitorare costantemente la terapia cui è sottoposto il paziente e verificare in maniera tempestiva eventuali anomalie. Grazie ai dati immediati e accurati e alla capacità di modificare il programma del dispositivo da remoto – ha proseguito la dottoressa Santirosi – la piattaforma web può aiutare a innalzare gli standard di cura al paziente”. Paziente che può così scegliere la cura domiciliare sentendosi più sicuro e costantemente sotto controllo. Il centro dialisi, inoltre, può impostare avvisi personalizzati per la notifica automatica di situazioni specifiche o di eventi che si verificano nel corso del trattamento.

I benefici apportati dal nuovo sistema riguardano sia la struttura ospedaliera, che può così far i conti con un risparmio di risorse sanitarie, sia il paziente. In quest’ultimo caso è stato riscontrato come il ricorso alla dialisi peritoneale automatizzata riduca ospedalizzazioni e costi, spostamenti e tempi di attesa con, al tempo stesso, un miglioramento della qualità delle cure e della soddisfazione del paziente. Inoltre, i pazienti in dialisi che utilizzano sistemi di telemedicina hanno dimostrato miglioramenti clinici, con una riduzione delle visite ospedaliere e accessi in pronto soccorso, minori costi e una qualità di vita percepita più elevata. Attualmente le persone in terapia dialitica domiciliare sono nove e sono supportate da infermieri dell’assistenza domiciliare integrata adeguatamente addestrati alla tecnica dialitica.

“La notevole attività ambulatoriale nefrologica, che in questi mesi è stata notevolmente incrementata – ha concluso Paola Vittoria Santirosi –  ha permesso inoltre la riduzione di nuovi ingressi in dialisi con miglioramento della gestione predialitica e della terapia conservativa”. Prevista, infine, un’implementazione della dotazione strumentale.

Articoli correlati