12.2 C
Foligno
giovedì, Ottobre 15, 2026
HomeAttualitàSpoleto, potenziamento della dialisi domiciliare per i pazienti del San Matteo degli...

Spoleto, potenziamento della dialisi domiciliare per i pazienti del San Matteo degli Infermi

Pubblicato il 22 Ottobre 2018 13:19 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:33

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Medici aggrediti, Cimo punta sulle reti territoriali mentre Uil Fp chiede più telecamere

Dopo l'ennesimo attacco al personale sanitario, con l’aggressione a due medici e una denuncia, i sindacati si dividono sulle soluzioni, tra potenziamento dei servizi di cura e l'aumento della videosorveglianza

Mozione Digipass, un emendamento di Forza Italia cambia il testo e l’opposizione fa retromarcia

Il consiglio comunale approva il testo proposto da Frigeri dopo la modifica che ha cancellato l’impegno al ripristino immediato dello sportello. La minoranza si astiene in blocco. Schiarea: "Il 15 ottobre vertice con la Regione"

Nuovo piano rifiuti, Cesaro: “Regione e Auri attivino cabina di regia”

Chiamato a rispondere sul tema da un'interrogazione presentata dal Partito democratico, l'assessore all'Ambiente ha tracciato rischi e volontà di azione da parte del Comune. "Dobbiamo salvaguardare una società solida e con grande capitale umano"

Nuove ed importanti tecnologie per la struttura di Nefrologia e dialisi del San Matteo degli Infermi di Spoleto. L’ospedale diretto da Luca Sapori è infatti la prima struttura dell’Umbria ad essersi dotata di un sistema per la dialisi peritoneale automatizzata (APD) che permette di effettuare il trattamento a casa e, grazie ad una piattaforma web, consente al nefrologo di accedere da remoto ai dati clinici del paziente.

“Il nuovo dispositivo – spiega infatti la dottoressa Paola Vittoria Santirosi, responsabile della struttura – fa sì che lo specialista possa monitorare costantemente la terapia cui è sottoposto il paziente e verificare in maniera tempestiva eventuali anomalie. Grazie ai dati immediati e accurati e alla capacità di modificare il programma del dispositivo da remoto – ha proseguito la dottoressa Santirosi – la piattaforma web può aiutare a innalzare gli standard di cura al paziente”. Paziente che può così scegliere la cura domiciliare sentendosi più sicuro e costantemente sotto controllo. Il centro dialisi, inoltre, può impostare avvisi personalizzati per la notifica automatica di situazioni specifiche o di eventi che si verificano nel corso del trattamento.

I benefici apportati dal nuovo sistema riguardano sia la struttura ospedaliera, che può così far i conti con un risparmio di risorse sanitarie, sia il paziente. In quest’ultimo caso è stato riscontrato come il ricorso alla dialisi peritoneale automatizzata riduca ospedalizzazioni e costi, spostamenti e tempi di attesa con, al tempo stesso, un miglioramento della qualità delle cure e della soddisfazione del paziente. Inoltre, i pazienti in dialisi che utilizzano sistemi di telemedicina hanno dimostrato miglioramenti clinici, con una riduzione delle visite ospedaliere e accessi in pronto soccorso, minori costi e una qualità di vita percepita più elevata. Attualmente le persone in terapia dialitica domiciliare sono nove e sono supportate da infermieri dell’assistenza domiciliare integrata adeguatamente addestrati alla tecnica dialitica.

“La notevole attività ambulatoriale nefrologica, che in questi mesi è stata notevolmente incrementata – ha concluso Paola Vittoria Santirosi –  ha permesso inoltre la riduzione di nuovi ingressi in dialisi con miglioramento della gestione predialitica e della terapia conservativa”. Prevista, infine, un’implementazione della dotazione strumentale.

Articoli correlati