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I musei di Foligno piacciono ai turisti: nei primi nove mesi del 2018 più di 10mila visitatori

Pubblicato il 28 Ottobre 2018 13:11 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:32

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Se fino a poco tempo fa Foligno veniva vista principalmente dai turisti come base d’appoggio per poi andare alla scoperta dei borghi limitrofi, da qualche tempo a questa parte la tendenza sembra essersi invertita. A dirlo i dati fatti registrare da alcuni musei cittadini, che negli ultimi tre anni hanno assistito ad un vero e proprio boom di visitatori. Palazzo Trinci, l’Oratorio del crocifisso e il Monastero di Sant’Anna sono, infatti, ormai mete imperdibili per quanti arrivano in città, siano essi turisti italiani o stranieri.

Così, nei primi nove mesi del 2018 i visitatori tra la storica residenza signorile e lo stupendo oratorio – tornato a nuova vita dopo un lungo restyling post sisma ’97 – sono stati ben 10.302 contro i 6.819 registrati nello stesso periodo del 2017. “Anno che – spiega Maddalena D’Amico, presidente dell’Associazione guide turistiche dell’Umbria, realtà che ha fornito i dati sulle visite museali – ha risentito indirettamente degli eventi sismici del 2017. Un anno – ha proseguito – risultato critico soprattutto nei primi sei mesi e che si è poi andato riprendendo nell’ultimo semestre”. Che il sisma abbia inciso negativamente, seppur Foligno non sia stata tra le zone critiche, lo dice anche il raffronto con il 2016, quando i visitatori – da gennaio a settembre – erano stati 9.850.

I numeri, dunque, lasciano ben sperare. Soprattutto perché, come spiegato dalla presidente D’Amico, a mancare all’appello sono ancora i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Mesi, sì, di bassa stagione ma che, con la presenza di ponti e festività natalizie, diventano altrettanto appetibili. Per tracciare un bilancio definitivo di quest’anno, che l’andamento apostrofa come l’anno della rinascita, occorrerà dunque aspettare la chiusura del 2018.

Intanto, però, un elemento certo c’è: Foligno piace ai turisti, che la visitano con piacere rimanendo piacevolmente sorpresi. Ma da cos’è stato dettato questo cambio di passo? “Un po’ dalla proposta fatta ai gruppi in arrivo in Umbria – spiega Maddalena D’Amico – ma anche al maggior interesse suscitato anche grazie a diversi educational con giornalisti e tour operator. Noi stessi, come guide turistiche, abbiamo proposto visite alla città di Foligno e la risposta è stata positiva”. Anche perché, come sottolineato da Maddalena D’Amico, “Foligno è una città accessibile e con un’offerta variegata, che spazia dai palazzi storici agli oratori, passando per i musei e il turismo religioso e fino a toccare punti attrattivi come il Ciac e la Calamita Cosmica”.

Insomma, un panorama interessante, capace di attirare tutti i tipi di mercato, e con una proposta allettante, che potrebbe rafforzarsi ulteriormente con la riapertura della cattedrale di San Feliciano e con l’Oratorio della Nunziatella. Veri e propri gioielli che il sisma, però, ha fatto chiudere e che sono ora in attesa di tornare a brillare.

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