11.1 C
Foligno
lunedì, Febbraio 9, 2026
HomeCronacaAl Centro regionale di Protezione civile tre giorni di esercitazioni post terremoto

Al Centro regionale di Protezione civile tre giorni di esercitazioni post terremoto

Pubblicato il 22 Novembre 2018 14:00 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:27

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Frana a Scandolaro, Cesaro annuncia un’ordinanza urgente per la messa in sicurezza

Due gli smottamenti causati dalle piogge nell’ultima settimana: interessato il muro di un terreno privato che ha ceduto ed evacuata una famiglia. “Il fronte si è esteso ma stiamo monitorando costantemente la situazione”

Cristiana Chiacchierini rieletta all’unanimità alla guida de “Le Donne del Vino” dell’Umbria

Riconferma fino al 2028 per la delegata regionale. Assemblea al completo per un futuro di promozione enologica e valorizzazione femminile, tre nuove socie e vice delegate di rilievo nel settore

Trent’anni per il Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito

Tanti gli appuntamenti in calendario per i prossimi mesi tra momenti celebrativi e iniziative benefiche che coinvolgeranno la caserma “Gonzaga”. Si parte il 4 aprile con lo sport e si chiuderà il 2 ottobre con una cena di solidarietà

Una situazione di post terremoto, come quella vissuta in Umbria nel 1997 prima e nel 2016 dopo. È questo uno dei due scenari che verrà ricreato in occasione dell’esercitazione che il Comando dei supporti logistici dell’Esercito terrà a Foligno dal 27 al 29 novembre prossimi. Ospitata in un’area messa a disposizione dal Centro regionale di protezione civile, l’iniziativa vedrà impegnati oltre 150 militari e 40 mezzi provenienti da Roma, Bellinzago Novarese (NO), Torino e Budrio (BO).

“La struttura campale che verrà schierata – ha spiegato il colonnello Giovanni Di Blasi, comandante del Comsuplog e direttore dell’esercitazione – sarà composta da oltre 40 moduli sanitari tra tende, shelter e dispositivi sanitari specialistici, oltre a quelli dedicati per il supporto ed il funzionamento”. Il tutto per un totale di cinquemila metri quadrati. Nell’ospedale saranno allestiti una sala operatoria, una terapia intensiva e numerosi moduli equipaggiati con macchinari diagnostici all’avanguardia. Il personale medico che opererà sarà composto sia da medici militari che civili.

Scopo dell’esercitazione è quello di verificare le capacità di schierare un ospedale da campo in tempi contenuti e di renderlo perfettamente funzionante e idoneo alla gestione del primo soccorso in situazioni di crisi sia sul territorio nazionale, in sinergia con la Protezione Civile e, all’occorrenza, con personale e strutture del Servizio sanitario nazionale, in caso di intervento in soccorso alla popolazione in seguito a calamità naturali o disastri, ma anche in scenari ad alta intensità al di fuori dei confini nazionali. Come detto, infatti, le esercitazioni saranno due. Accanto a quella che simulerà una situazione di post sisma, ce ne sarà un’altra ambientata nell’area del Corno d’Africa e avrà per oggetto una situazione di crisi tra due paesi rispetto alla quale si renderà necessario l’intervento della comunità internazionale per ristabilire le condizioni di stabilità e di sicurezza.

A completamento dell’esercitazione ci sarà anche un dispositivo campale di gestione del flusso di uomini, mezzi e materiali di rientro in Italia da una zona di operazioni all’estero, denominato “Air Port of Debarkation” (APOD), che darà la possibilità ai militari di verificare e perfezionare le procedure da mettere in atto in questo tipo di attività. “Questa esercitazione – ha dichiarato l’assessore regionale ai lavori pubblici Giuseppe Chianella – sarà senza dubbio molto utile anche per migliorare le capacità di intervento del nostro sistema di protezione civile”. 

Articoli correlati