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Foligno 2030, un incontro pubblico per presentare il laboratorio di partecipazione civica

Pubblicato il 1 Febbraio 2019 16:30

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Tutela dei diritti e dell’ambiente, centralità del lavoro, buona economia, sviluppo sociale e culturale. Sono questi i valori al centro di “Foligno 20|30 Laboratorio di partecipazione civica” che si presenterà ufficialmente alla città domani, sabato 2 febbraio. L’appuntamento è alle 17 all’Auditorium Santa Caterina di Foligno.

“Si tratta – fanno sapere i promotori – di un progetto innovativo avviato per la costruzione di un’idea e di un programma di governo della città di Foligno in vista delle prossime elezioni amministrative”. Un nuovo soggetto, dunque, si profila all’orizzonte, anche se al momento non si hanno nomi e cognomi. Quello che si sa è che a far parte di Foligno 20|30 sono “cittadine e cittadini impegnati in vari ambiti professionali, sociali e culturali”, pronti a fare da cassa di risonanza per coinvolgere uomini e donne, ma soprattutto giovani, nella costruzione della Foligno di domani.

L’idea da cui partono è che la città – la terza dell’Umbria – abbia da esprimere ancora tanto in termini di potenziale economico, sociale e culturale. Il tutto ripercorrendo le orme di altre realtà italiane e non: da Madrid a Barcellona e fino ad arrivare a Bari. Città in cui la chiave di volta è stata quella della partecipazione civica al governo.

Tre i momenti principali che accompagneranno l’incontro di sabato, a cominciare dalla presentazione della Carte d’intenti, che si rifà ai valori sanciti dalla Costituzione e dall’Agenda 2030 con la quale le Nazioni Unite hanno fissato gli obiettivi globali e locali per lo sviluppo sostenibile. A seguire la descrizione del progetto partecipativo “Quale città vuoi?”. Poi, la parola passerà a coloro a quei cittadini che vorranno liberamente condividere con i presenti il proprio pensiero e le proprie idee. “Idee – sottolineano i promotori – attorno alle quali si costruirà un programma di governo capace di raccogliere una sfida centrale per il futuro della città”. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare la persona al centro della vita pubblica e la vita pubblica al centro della vita delle persone.

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