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Leggere per alleviare pene e malattie: da Foligno 50 volontari entrano in carcere ed ospedale

Pubblicato il 17 Luglio 2019 18:36 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:47

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Sono una cinquantina i volontari che a Foligno, tramite l’associazione Fulgineamente guidata da Ivana Donati, dedicano il loro tempo libero ai pazienti del San Giovanni Battista e ai detenuti del carcere di Spoleto. Giovani e adulti che, nel nome della lettura, entrano in ospedale e nell’istituto penitenziario di Maiano convinti che un buon libro possa aiutare ad alleviare il dolore o a vivere in maniera più serena la propria condizione di recluso. E così, settimanalmente le porte dell’ospedale di Foligno e quelle del carcere di Spoleto si spalancano, avvicinando uomini e donne con vissuti ed esperienze diverse.

A scegliere la via del volontariato sono studenti di scuole superiori o universitari e adulti, per lo più donne, ma anche anziani. “Perchè – come spiegato dalla presidente Donati – non c’è limite di età a questi gesti. Ognuno mette a disposizione quelle che sono le proprie competenze”. A sorprendere sono, però, anche le richieste che vedono in prima linea i bambini. Accade con le scuole che chiedono l’attivazione di progetti ad hoc, ma anche con i privati, con mamme che spingono i loro figli a fare quest’esperienza, quella cioè di leggere un libro ai quei bambini che magari sono costretti a stare in un letto d’ospedale.

Ed è proprio degli scorsi giorni l’attivazione del progetto lettura e di animazione, curato da Maura Fiorucci e Maddalena Zacchigna, all’interno del reparto di pediatria del San Giovanni Battista. Così come negli scorsi mesi, insieme all’associazione Persefone lo si era avviato all’interno del reparto di Oncologia dell’ospedale folignate. “Crediamo molto nella lettura – spiega Ivana Donati – non solo come strumento di conoscenza della nostra lingua, ma anche per crescere come persone”. Ecco perchè l’Associazione Fulgineamente la stimola a tutti i livelli, a cominciare dalle scuole per poi passare, come detto, a realtà come l’ospedale e il carcere (oltre a quello di Spoleto, recentemente anche a Perugia).

“A breve – anticipa la presidente – inaugureremo una piccola biblioteca all’ingresso del San Giovanni Battista, così da permettere a tutti gli utenti di avere un buon libro con cui condividere la degenza”. Un piacere che a Foligno acquisisce un valore ancora più ampio, grazie – come detto – ad uno zoccolo duro di volontari che hanno risposto presente all’appello lanciato dall’associazione. Un appello che, si spera, possa arricchirsi anche di presenze maschili. Intanto la soddisfazione in casa Fulgineamente è tanta. “Si tratta di piccole cose – ha concluso Ivana Donati – che però sono di fondamentale importanza all’interno di una comunità”.

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