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Foligno, l’opposizione contro le nuove nomine nelle partecipate: “Macelleria politica”

Pubblicato il 30 Luglio 2019 16:34 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:44

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Dura reazione del centrosinistra, oggi all’opposizione, difronte alla delibera approvata a Foligno dalla giunta Zuccarini con cui si è chiesta la convocazione urgente delle assemblee dei soci di Valle Umbra Servizi, VusCom e Afam per procedere con la sostituzione dei rispettivi vertici. E così i consiglieri di minoranza Elia Sigismondi, Rita Barbetti, Luciano Pizzoni, Francesco Silvestri, Claudia Minelli, Mario Gammarota e Giovanni Patriarchi hanno chiamato a raccolta la stampa per esprimere la loro contrarietà. 

“Le forze politiche di centrosinistra – ha dichiarato ai microfoni di Radio Gente Umbra l’ex assessore al bilancio Sigismondi – ritengono che questo sia un atto di macelleria politica, in quanto la delibera di indirizzo adottata dalla giunta comunale di Foligno prescinde innanzitutto dai risultati che le persone che sono state nominate ai vertici di queste aziende hanno portato in questi anni. Risultati di grande soddisfazione per l’amministrazione comunale, per la città e per i cittadini – ha proseguito – che sono i beneficiari dei servizi che queste aziende erogano in tutte le loro articolazioni. Onestamente – ha aggiunto Elia Sigismondi – siamo preoccupati di questa modalità adottata dalla comunale perché, oggettivamente, parliamo di realtà importanti per il territorio folignate e per la Valle Umbra ma soprattutto parliamo di società che sono egregiamente guidate”.

I consiglieri di centrosinistra hanno quindi apostrofato come “poco rispettoso” l’atteggiamento della maggioranza, esprimendo perplessità sul futuro delle partecipate. Il riferimento – come detto – è alla Valle Umbra Servizi, a VusCom e all’Afam. Per quanto riguarda quest’ultima società, che gestisce il sistema delle farmacie comunali, a sorprendere è la “foga” con cui si vuole sostituire l’amministratore unico Gianluca Matilli nonostante un bilancio 2018 chiuso son oltre 6 milioni di fatturato, un utile di 165mila euro e un canone corrisposto al Comune di 174mila euro. “Avremmo gradito che l’amministratore potesse portare a termine il mandato, previsto per la primavera 2020, anche perchè ci sono progettualità che hanno bisogno di continuità” hanno sottolineato dall’opposizione.

Per quanto riguarda la Valle Umbra Servizi, invece, a destare scalpore sarebbe stata la decisione di sostituire un presidente, Lamberto Dolci, che alla sua nomina – poco meno di un anno fa – era stato scelto all’unanimità da tutti e 22 i Comuni soci, compresi quelli amministrati da forze di centrodestra come Spoleto e Nocera Umbra. Elementi che fanno così pensare ad una mera questione politica più che di competenze.

“Si sta facendo un’occupazione politica – ha commentato Mario Gammarota – di tutto ciò che è possibile ‘occupare’, scalando le liste dei non eletti, degli scontenti, per assicurargli un posto”. “Quaranta giorni di governo – gli ha fatto eco il consigliere Francesco Silvestri – sono troppo pochi per stabilire se sia venuto meno il rapporto di fiducia tra i consigli di amministrazione delle partecipate e l’amministrazione. Il sindaco Zuccarini spesso ha fatto riferimento alla concordia, ma io – ha concluso – non riesco a notarla né nelle decisioni prese né nel rapporto con le opposizioni”. Così come di comportamento distruttivo e iconoclastico ha parlato l’ex vicesindaco ed assessore alla cultura, Rita Barbetti.

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