15 C
Foligno
venerdì, Maggio 15, 2026
HomeCronacaGiano dell’Umbria, a scuola arriva lo sportello d’ascolto per studenti, professori e...

Giano dell’Umbria, a scuola arriva lo sportello d’ascolto per studenti, professori e genitori

Pubblicato il 8 Dicembre 2019 11:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:18

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Maltrattamenti e stalking sulla ex 15enne: contestata anche la violenza sessuale al fidanzato 18enne

La Procura di Spoleto ha chiesto il rito immediato per il giovane già ai domiciliari, mentre la difesa punta sull’abbreviato condizionato. L’avvocato della vittima: “La mia assistita vive nel terrore di doverlo incontrare e che possa farle ancora del male”

Quintana, manca sempre meno: sabato le prove ufficiali

Cavalieri e cavalli testeranno l’otto di gara il prossimo 16 maggio in vista della Giostra dell’ottantennale in programma per il 30 maggio e per la Sfida del 13 giugno. Previste modifiche alla viabilità

Nuove frontiere per l’emergenza medica: Foligno ospita il Congresso nazionale sul triage

L’appuntamento è per venerdì 15 maggio a palazzo Trinci, dove si confronteranno esperti di fama nazionale. Tra gli aspetti analizzati i protocolli clinici, le nuove tecnologie, la formazione del personale e le sfide etiche e gestionali

Ascoltare le difficoltà di studenti, docenti e genitori e dare loro un sostegno, aiutandoli a superare momenti di difficoltà, rispondere ai loro dubbi e dargli degli strumenti per affrontare serenamente la vita scolastica, familiare e lavorativa. È con quest’obiettivo che all’interno della scuola secondaria di primo grado di Bastardo, nel comune di Giano dell’Umbria, è stato attivato uno sportello d’ascolto rivolto a tutti quei soggetti che ruotano attorno alla comunità scolastica, a partire proprio dai ragazzi. Il progetto, realizzato dall’Istituto omnicomprensivo Giano dell’Umbria-Bastardo grazie al contributo dell’associazione “Gioele Ghiani-In un battito d’ali” e patrocinato dal Comune di Giano dell’Umbria, vedrà la presenza a scuola di una psicologa tre volte a settimana.

“Questo servizio – ha spiegato il dirigente scolastico Maurizio Madonia Ferraro – nasce dall’analisi dei bisogni del nostro tempo. Viviamo nella società 4.0 in cui le relazioni sono caratterizzate dall’uso della tecnologia, ma in cui il contatto umano è sempre più sporadico. Da queste riflessioni è nata l’idea di creare, all’interno della scuola, uno spazio in cui le persone possano essere ascoltate”.

A cominciare, come detto, dai ragazzi. “La preadolescenza e l’adolescenza sono momenti delicatissimi della vita di un individuo – ha spiegato la psicologa Simona Antonelli – basti pensare a problematiche come l’autolesionismo o il bullismo, subito nel mondo da un terzo dei ragazzi. Spesso però non si ha il coraggio di raccontare le proprie problematiche, si ha difficoltà a fare emergere gli stati emotivi perché non si è più abituati a descrivere ciò che si prova. Lo Sportello vuole essere quindi un luogo in cui i giovani possano esprimersi ed essere ascoltati”.

Attenzione ai giovanissimi, ma non solo. Il servizio sarà infatti a disposizione anche di famiglie ed insegnanti. “Questo progetto – prosegue Antonelli – vuole offrire un’attività di supporto e consulenza, un aiuto per rielaborare ciò che si prova e per comunicare meglio con i propri figli. Ma anche sostenere i professori, che si trovano a dover fronteggiare situazioni complicate che li porta a mettere in gioco il proprio universo emotivo e tutte le proprie risorse personali”.

L’obiettivo, in questo caso, è quello di prevenire la sindrome del Burnout che, secondo recenti dati dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), colpisce il 60 per cento dei docenti, comportando un deterioramento psicologico, un esaurimento di energie che può portare a depersonalizzazione, apatia, aggressività fino a malesseri fisici come disturbi gastrointestinali, insonnia, emicrania e un conseguente ricorso a farmaci.

Articoli correlati