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Coronavirus, nuova zona rossa a Giove mentre riapre Pozzo

Pubblicato il 10 Aprile 2020 17:20 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:53

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I sacrifici richiesti alla comunità di Pozzo sono stati ripagati. Dopo l’istituzione della zona rossa lo scorso 27 marzo, infatti, la frazione di Gualdo Cattaneo viene ufficialmente riaperta. L’annuncio nella mattinata di venerdì 10 aprile da parte dell’assessore alla salute, Luca Coletto, in occasione dell’ormai consueta videoconferenza settimanale indetta dalla regione. “La situazione fotografata ad oggi – ha spiegato Coletto – ci permette di farlo. Dopo un provvedimento di chiusura, il monitoraggio stretto e le cure da parte dell’Usl la situazione è decisamente migliorata”.

Per un Comune che riapre ce n’è però uno che chiude. È il caso di Giove, nuova zona rossa. “Si registra un’infezione latente – ha spiegato a questo proposito l’assessore Coletto – verificata con tamponi e test rapidi, per cui è stato deciso di chiudere il paese anche alla luce del fatto che siamo alle porte del weekend pasquale, in cui il pericolo si amplifica in maniera esponenziale. Visti gli esiti positivi ottenuti con la chiusura di Pozzo, pensiamo sia necessario fare lo stesso per Giove”.

Ma nel corso della mattinata si è parlato anche di altro. A cominciare dalla sottoscrizione, la prossima settimana, di un accordo con il quale verrà assegnato a tutti gli operatori sanitari un’indennità da Covid-19. “Un’indennità – ha detto Coletto – che non vuole essere un riconoscimento materiale, bensì un atto dovuto per il grande lavoro che a vari livelli stanno svolgendo tutti coloro che lavorano nella sanità”.

L’assessore alla sanità ha poi annunciato la definizione di percorsi chiari per l’assistenza e le cure domiciliari, così da sgravare gli ospedali, e per garantire la salute degli ospiti delle residenze protette e delle comunità. Comprese le carceri, dov’è partito un monitoraggio con il coinvolgimento della polizia penitenziaria. Su questo fronte, il direttore regionale alla salute, Claudio Dario ha anticipato che sono stati individuati dei referenti per la sicurezza Covid-19 che saranno presenti in ogni struttura per anziani, disabili, psichiatria, dipendenze. I referenti, opportunamente formati sulle procedure e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione, vigileranno affinché siano rispettate le procedure di prevenzione. 

Ad intervenire anche la presidente Donatella Tesei che, sottolineando i passi in avanti fatti, ha ribadito la necessità di continuare a rispettare le misure di contenimento al fine di poter avviare prima possibile la fase 2, che vedrà la riapertura graduale delle attività. 

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