10.6 C
Foligno
lunedì, Maggio 4, 2026
HomePoliticaCoronavirus, a Foligno 6mila accessi in meno al pronto soccorso: quasi tutti...

Coronavirus, a Foligno 6mila accessi in meno al pronto soccorso: quasi tutti codici verdi e bianchi

Pubblicato il 3 Giugno 2020 11:52 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:42

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Foligno batte 1-0 il Cannara e sigilla la stagione al settimo posto

Dopo una partita giocata bene, i Falchetti si impongono sulla già retrocessa squadra rossoblu. Ora si guarda al futuro. Manni: "Non so ancora se continuerò su questa panchina. Unica preoccupazione che il club sia in buone mani"

Foligno, bilancio in positivo ma sorgono polemiche sui proventi da multe e Tari

Il rendiconto si è chiuso in positivo con un fondo cassa di oltre 20milioni di euro, come spiegato dalla dirigente Marchi nel corso del consiglio comunale del 29 aprile. Una situazione definita “positiva” da tutti i consiglieri ma che ha comunque acceso il dibattito

Torna a tormentare i genitori nonostante il divieto di avvicinamento: arrestato 37enne

L’uomo è stato bloccato dalla polizia davanti al condomino in cui viveva la famiglia: a far scattare l’allarme la madre intimorita dal figlio. Per mesi l’uomo li aveva minacciati verbalmente e fisicamente per farsi dare continuamente del denaro

Seimila accessi in meno al pronto soccorso. Sono quelli fatti registrare dall’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno nei primi quattro mesi dell’anno. Un periodo che è ovviamente coinciso, soprattutto nella seconda metà, con l’allarme Coronavirus. A snocciolare i numeri dell’attività ospedaliera nel corso delle ultime settimane è stato il commissario straordinario della Usl2 dell’Umbria, il dottor Massimo De Fino. Stando ai dati riportati nel documento consegnato alla terza commissione consiliare di Foligno, l’attività del pronto soccorso nei primi quattro mesi dello scorso anno ha fatto registrare 18mila prestazioni. In questi primi quattro mesi dell’anno si è raggiunta invece quota 12mila. Le seimila unità in meno sono legate a circa 5mila casi di codice verde e circa 1.200 di codice bianco, che sommati fanno poco più dei 6mila casi esposti da De Fino. Rispetto ai codici rossi, nel 2019 sono stati 200, mentre quest’anno 195, di codice giallo 1889 nel 2019 e 1704 nei primi quattro mesi del 2020. Casistiche, queste, che permettono comunque di erogare prestazioni senza accesso al pronto soccorso, determinando, di fatto, un utilizzo più appropriato dello stesso. 

L’attività chirurgica dal 22 gennaio al 22 febbraio del 2019 ha fatto registrare 500 interventi, nel periodo dal 22 aprile al 22 maggio invece 280, ovvero circa il 65% di attività rispetto alle indicazioni minime del 40%, stabilite dalla Regione ai tempi del Covid-19. L’attività ambulatoriale nei primi quattro mesi di questo anno rispetto al 2019 è calata meno del 30% ed i ricoveri da 5.024 a 4.089, fermo restando la totale garanzia di tutte le urgenze e gli interventi programmabili. Anche questi ultimi numeri sono stati evidenziati dallo stesso commissario straordinario.

“In base alla relazione del dottor De Fino – commenta Tiziana Filena, coordinatrice della terza commissione consiliare – possiamo affermare che l’attività dell’ospedale ‘San Giovanni Battista’ è rimasta tra il settanta e l’ottanta per cento invariata, nonostante tutte le necessità ad una parziale e temporanea destinazione all’emergenza Covid”. Dati, questi, commentati positivamente da Tiziana Filena. “Faccio mia la soddisfazione, espressa anche dallo stesso sindaco Stefano Zuccarini, per come sono state gestite queste settimane, sottolineando, come detto, in audizione da De Fino che il calo è stato sostanzialmente fisiologico e che ci si sta avviando alla totale e piena operatività. Come ha ribadito De Fino – conclude Filena – l’attività del nosocomio folignate non si è mai interrotta e, come ha spiegato, vi sono ancora nel territorio delle situazioni da tenere sotto controllo e comunque la fase di emergenza, anche per normative di livello nazionale, non può considerarsi conclusa”.

Articoli correlati