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Trasporto ferroviario, i sindacati avviano le procedure di raffreddamento: “Poche garanzie”

Pubblicato il 11 Giugno 2020 11:12 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:40

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Forte contrarietà, è quella espressa dalle segreterie sindacali regionali per i trasposti in merito alle recenti modifiche apportate alla mobilità ferroviaria. All’indomani dell’incontro con la Dpr Umbria di Trenitalia, le segreterie hanno infatti attivato formalmente le procedure di raffreddamento ed organizzato una conferenza stampa. Utile fare un passo indietro. Come riportato da Rgunotizie.it nei giorni scorsi, nell’avvio della cosiddetta “Fase 3”, quello della mobilità su ferro in Umbria si è confermato tema caldo. In particolare, a farsi sentire erano state proprio le segreterie sindacali regionali, che avevano espresso un forte dissenso rispetto ai tagli dei collegamenti ferroviari dell’Umbria su Roma e Firenze. “Una scelta al ribasso”, quella presa da Regione e Trenitalia, per la mobilità umbra che, avevano detto le segreterie, avrebbe presto comportato una riduzione di opportunità per i cittadini, una posizione ancor più periferica per l’Umbria e ripercussioni sulla produzione. A seguito delle rimostranze di Fast-Slm/Confsal, Orsa Ferrovie, Fit Cisl, Uilt Uil e Filf Cgil, la DPR Umbria di Trenitalia, come detto in apertura, ha incontrato nelle scorse ore le stesse segreterie. “Da questo incontro, però – si legge nel comunicato firmato dai sindacati –, non abbiamo avuto le necessarie garanzie per il ripristino dei tagli previsti. Anzi – si legge ancora – abbiamo avuto delle anticipazioni che determineranno un indirizzo che farà concentrare la futura offerta commerciale più in ambito regionale che interregionale”. Al netto della situazione, le segreterie hanno avviato lo stato di agitazione di tutti i dipendenti da loro rappresentati ed hanno organizzato una conferenza stampa proprio sul tema dei tagli sui collegamenti ferroviari. L’appuntamento è per venerdì 12 giugno alle 11 alla stazione di Foligno, al primo binario per mantenere le distanze di sicurezza anti-Covid. “In conferenza stampa – hanno detto le segreterie regionali – vorremmo illustrare con dettaglio le nostre preoccupazioni e le conseguenze negative che si avranno per i pendolari, i lavoratori del settore e i comuni cittadini umbri che vorranno utilizzare il treno per spostarsi in altre regioni. Tutto ciò – hanno poi ricordato – in una fase in cui l’Italia deve ripartire dopo il lockdown”.

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