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L’incompetenza come baluardo della nuova politica

Pubblicato il 16 Giugno 2020 17:33 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:39

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Un trono non è altro che un pezzo di legno rivestito di velluto” Napoleone Bonaparte

 

Difficilmente nei miei articoli scrivo di politica, non perché non lo voglia fare, ma per il semplice fatto che in questo periodo storico, nel nostro paese, è difficile identificare con la “politica” una serie di affreschi ideologici dipinti da altrettanti pittori di bassa levatura.

La citazione di Napoleone identifica chiaramente la situazione attuale, dove molte persone hanno sacrificato onore ed onestà per poter salire ed accomodarsi sul trono della politica…ma come siamo arrivati a tutto questo?

Da mani pulite si è iniziato a demolire una casta corrotta, ma se l’incipit era giusto, il risultato si è rilevato deludente, che fine hanno fatto quelli della controparte economica con cui questa casta corrotta faceva affari? Spariti senza colpo ferire!

Certo è, che aver smantellato tutto quel sistema politico corrotto era un atto dovuto, ma insieme ad esso purtroppo si è demolita anche quella rete di competenze da cui si poteva attingere per formare una nuova classe politica, perché la crescente indifferenza e lo stigma nella politica di oggi si dovrebbe combattere con la competenza e non con il populismo.

Guardiamoci intorno, cosa resta dell’esperienza di quegli uomini che nel secolo scorso hanno costruito il nostro paese?

I nuovi partiti di oggi, e comprendo tutti, balbettano, tergiversano, e soprattutto in questo momento di difficoltà del paese sembrano improvvisare, nascondendo le proprie incapacità dietro a perentori e immaturi “no”.

Alcuni partiti hanno sostituito i propri leader con showman cresciuti all’ombra della cultura del web, altri si sono vestiti di populismo ideologico non per ideale, ma per semplice incompetenza, d’altronde un leader incompetente non può dire altro che secchi “no”, per non palesarsi tale con discorsi accampati in aria.

Altri ancora tentano di far credere che indossano gli stessi vestiti di tanti anni fa, senza riuscire a nascondere il fatto, che dentro quei vestiti ci sono finiti ridicoli personaggi indegni anche solo degli ideali del passato.

Poi ci sono i “fuori quota” personaggi accantonati da tutti gli altri, e solo questo ci dovrebbe spaventare, che grazie a leggi e sistemi politici ad hoc, siedono ancora su poltrone rilevanti per le decisioni del nostro paese.

Il disgusto e la quasi completa perdita di fiducia nella politica attuale, generata da questi leader incompetenti, rischia di riportare il paese indietro di cinquant’anni, dove la confusione aveva generato quel clima di terrore che i nostri genitori ricordano ancora molto bene.

Abbiamo lasciato il nostro paese in balia di fallaci nemici della verità, gente che non sa nemmeno la propria storia, che non ha sentimenti, gente che chiede di rimuovere statue, che vuole cambiare il nome a dei cioccolatini, gente che parla di microchip spia, di vaccini conditi al mercurio e complotti interstellari, ma non ha mai aperto un libro per il puro piacere di farlo.

Ecco come siamo arrivati a questo, abbiamo agito nella vita come gli Ignavi nell’inferno Dantesco, ce ne siamo fregati di chi ci rappresentava, sia del bene che del male, siamo rimasti chiusi nel nostro piccolo orticello, guardando crescere generazioni di politici inadeguati dove l’esperienza e l’onestà è stata sopperita da appariscenti maschere dipintegli addosso da scaltri esperti della comunicazione, mentre la democrazia italiana scappava all’estero nascosta nelle migliori menti dei nostri giovani laureati.

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