30 C
Foligno
domenica, Giugno 14, 2026
HomeEconomiaFoligno, i gruppi di centrosinistra ripartono dal Rilancio economico condiviso

Foligno, i gruppi di centrosinistra ripartono dal Rilancio economico condiviso

Pubblicato il 27 Giugno 2020 11:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:37

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, si punta su Babbi per rimpolpare l’attacco

La punta potrebbe coprire il posto lasciato da Manfredi, prossimo all'addio. Nel frattempo continua il lavoro del diesse Filippo Petterini, che ha messo gli occhi su Omohonria e Di Vincenzo per la fascia e la porta

Il Cassero sale a quota diciannove: Innocenzi non perdona, Serafini entra nella storia

Il Pertinace domina la Giostra della Sfida sull’esordiente Shekerando e dedica la sua quattordicesima vittoria alla piccola Bianca. Il priore: “Contenti di aver vinto. È il giusto coronamento per tutti i sacrifici fatti durante l’anno”

Il Cannibale si riprende la scena: Innocenzi trionfa alla Quintana

Nella Sfida il Pertinace conquista il suo quattrodicesimo palio, il diciannovesimo per il Cassero. Fabio Serafini priore più vittorioso della Giostra folignate

Uno spazio di confronto aperto e informato al mondo del lavoro, a tutte le forme di organizzazione sociale che uniscono le persone in un impegno comune, alla società civile e a ogni persona che vive nel nostro territorio. È l’obiettivo con cui le liste costituenti la coalizione di centrosinistra, Foligno in Comune, Patto per Foligno, Foligno 2030 e Partito Democratico hanno dato vita al Rec, acronimo di “rilancio economico condiviso”. Si tratta di un progetto di partecipazione cittadina che punta alla costruzione di una nuova idea di città.

Al centro, dunque, problematiche ma anche idee e competenze per arrivare ad obiettivi condivisi. “Come e più che in precedenza – spiegano i promotori dell’iniziativa – la gravità della situazione rende necessari cambiamenti sociali, istituzionali e tecnologici che in tempi ordinari sarebbero impossibili o ben più lenti”. Tre gli step previsti, a cominciare dall’analisi dei bisogni.

In questa prima fase, verrà sottoposto all’attenzione dei cittadini un sondaggio attraverso il quale verrà fatta una fotografia sia di quello che è lo stato socio-economico sia gli effetti emozionali, ma non solo. La comunità sarà infatti invitata a partecipare con proposte e idee che potrà presentare su un’apposita bacheca online. “Bisogni, proposte e contributi – sottolineano gli ideatori – saranno quindi elaborati e raggruppati in ambiti tematici”.

Il secondo step sarà incentrato, invece, sulla formazione e informazione con la programmazione di incontri e la costituzione di tavole rotonde che vedranno la presenza di esperti. Terza fase quella della “Policy Delphy”, ossia la creazione di un forum in cui i cittadini potranno confrontarsi per poi giungere alla definizione di obiettivi tematici. Obiettivi che, in uno step successivo, andranno sviluppati su tavoli di progettazione e illustrati attraverso programmi operativi.

E sarà proprio questo il punto di approdo. All’interno di questi cosiddetti programmi operativi, infatti, saranno contenute soluzioni condivise “che – concludono i promotori – porranno di fatto le basi della progettazione per finanziamenti da fondi europei, oppure potranno essere obiettivi di progettazione locale da parte di reti di imprese, di associazioni di categoria o potranno costituire le basi per le attività delle liste di coalizione di centrosinistra”.

Articoli correlati