23 C
Foligno
venerdì, Giugno 19, 2026
HomeEconomiaFoligno, i gruppi di centrosinistra ripartono dal Rilancio economico condiviso

Foligno, i gruppi di centrosinistra ripartono dal Rilancio economico condiviso

Pubblicato il 27 Giugno 2020 11:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:37

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Gran finale per Sagrantino Wine & Performance: a Gualdo Cattaneo arrivano i BITOI

Venerdì 19 giugno alla Rocca l'ultimo appuntamento della rassegna: la band svedese-danese porta in Umbria il suo rituale sonoro tra folk ed elettronica, accompagnato dalle degustazioni della Strada del Sagrantino

Marco De Felicis lascia la Lega, il rimpasto è dietro l’angolo?

Sembra essere vicino all'addio anche Riccardo Polli. Mentre Forza Italia e Fratelli d'Italia possono sfruttare l'occasione per imporsi in giunta, per i due consiglieri potrebbero aprirsi le porte di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci

Nidi, l’ipotesi del Comune: esternalizzare due strutture 

Nel tardo di pomeriggio il vertice con le famiglie, nel corso del quale l’amministrazione avrebbe ribadito l’impossibilità di procedere a nuove assunzioni per i vincoli di bilancio. Tra un mese un nuovo incontro

Uno spazio di confronto aperto e informato al mondo del lavoro, a tutte le forme di organizzazione sociale che uniscono le persone in un impegno comune, alla società civile e a ogni persona che vive nel nostro territorio. È l’obiettivo con cui le liste costituenti la coalizione di centrosinistra, Foligno in Comune, Patto per Foligno, Foligno 2030 e Partito Democratico hanno dato vita al Rec, acronimo di “rilancio economico condiviso”. Si tratta di un progetto di partecipazione cittadina che punta alla costruzione di una nuova idea di città.

Al centro, dunque, problematiche ma anche idee e competenze per arrivare ad obiettivi condivisi. “Come e più che in precedenza – spiegano i promotori dell’iniziativa – la gravità della situazione rende necessari cambiamenti sociali, istituzionali e tecnologici che in tempi ordinari sarebbero impossibili o ben più lenti”. Tre gli step previsti, a cominciare dall’analisi dei bisogni.

In questa prima fase, verrà sottoposto all’attenzione dei cittadini un sondaggio attraverso il quale verrà fatta una fotografia sia di quello che è lo stato socio-economico sia gli effetti emozionali, ma non solo. La comunità sarà infatti invitata a partecipare con proposte e idee che potrà presentare su un’apposita bacheca online. “Bisogni, proposte e contributi – sottolineano gli ideatori – saranno quindi elaborati e raggruppati in ambiti tematici”.

Il secondo step sarà incentrato, invece, sulla formazione e informazione con la programmazione di incontri e la costituzione di tavole rotonde che vedranno la presenza di esperti. Terza fase quella della “Policy Delphy”, ossia la creazione di un forum in cui i cittadini potranno confrontarsi per poi giungere alla definizione di obiettivi tematici. Obiettivi che, in uno step successivo, andranno sviluppati su tavoli di progettazione e illustrati attraverso programmi operativi.

E sarà proprio questo il punto di approdo. All’interno di questi cosiddetti programmi operativi, infatti, saranno contenute soluzioni condivise “che – concludono i promotori – porranno di fatto le basi della progettazione per finanziamenti da fondi europei, oppure potranno essere obiettivi di progettazione locale da parte di reti di imprese, di associazioni di categoria o potranno costituire le basi per le attività delle liste di coalizione di centrosinistra”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati