7.8 C
Foligno
domenica, Febbraio 8, 2026
HomeEconomiaEx Merloni, sabato sit in di protesta a Gualdo Tadino

Ex Merloni, sabato sit in di protesta a Gualdo Tadino

Pubblicato il 21 Agosto 2020 13:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:26

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Si riapre il caso Bertini, nuove indagini in corso sulla morte. Scarcerata la figlia

Il Gip ha accolto la richiesta dell’ incidente probatorio avanzato dalla difesa per stabilire le effettive cause del decesso del 75enne. Intanto dalla perizia sulle condizioni psichiatriche e psicologiche della 43enne è emersa l’incompatibilità con il regime carcerario

Il Foligno si prepara al riscatto contro l’Orvietana

Domenica al "Blasone" previsto il match tra i Falchetti e la bestia nera Orvietana. Dopo la sconfitta di Altopascio, per continuare a inseguire il terzo posto gli uomini di Manni dovranno trovare la vittoria

Edilizia scolastica, a Foligno vertice con Castelli per accelerare la ricostruzione di 9 istituti

Il commissario straordinario ha incontrato l’assessore Cesaro e lo staff tecnico dei Lavori pubblici. Sul tavolo le azioni da mettere in campo per superare le criticità e andare avanti con gli interventi

Un sit in in piazza Martiri della libertà, a Gualdo Tadino, sotto la sede del Comune. È quello indetto per domani, sabato 22 agosto, alle 10 dalle Rsu della Indelfab (ex Jp Industries ed ex Merloni) insieme ai sindacati per protestare contro la decisione unilaterale dell’azienda di aprire la procedura di mobilità per la totalità dei dipendenti occupati tra Umbria e Marche. Procedura che nello stabilimento di Gaifana, a Nocera Umbra, si tradurrebbe nella perdita del lavoro per 270 persone. Situazione che i sindacati apostrofano come “una vera e propria bomba sociale per il territorio”. La notizia del presidio è arrivata all’indomani della richiesta avanzata dalla Regione Umbria di un incontro urgente al Ministero dello sviluppo economico. A chiederlo, l’assessore allo sviluppo economico Michele Fioroni. Tornano ad accendersi, quindi, i riflettori su una delle aree di crisi industriali più rilevanti non solo dell’Umbria, ma dell’intero territorio italiano. “Gli sviluppi recenti con il ritiro da parte dell’azienda della procedura concordataria – ha commentato a questo proposito l’assessore Fioroni –  e l’apertura della liquidazione, hanno generato gravi preoccupazioni ed allarme tra le comunità locali, nella consapevolezza che ciò comporterebbe oltre ad inaccettabili sacrifici occupazionali, un indebolimento irreparabile dell’apparato produttivo dei territori. Sentite dunque le amministrazioni comunali, abbiamo ritenuto necessario ed improrogabile – ha sottolineato – un incontro con il Ministero dello sviluppo economico che consenta di acquisire un quadro di informazioni aggiornato che, tenendo conto degli strumenti di politica industriale disponibili, permetta – ha concluso – di avviare un percorso in grado di dare positiva soluzione alla vicenda”.

LUNEDI’ A FABRIANO – Intanto lunedì 24 agosto alle 16 nei locali messi a disposizione dal Comune di Fabriano, si terrà un primo tavolo di confronto tra i sindacati e le istituzioni. Al tavolo di confronto saranno presenti i sindaci di Fabriano, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, l’assessore della Regione Marche Loretta Bravi, l’assessore della Regione Umbria Michele Fioroni, e il sottosegretario al Mise Alessia Morani.

Articoli correlati