15.2 C
Foligno
domenica, Maggio 3, 2026
HomeEconomiaEx Merloni, sabato sit in di protesta a Gualdo Tadino

Ex Merloni, sabato sit in di protesta a Gualdo Tadino

Pubblicato il 21 Agosto 2020 13:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:26

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Torna a tormentare i genitori nonostante il divieto di avvicinamento: arrestato 37enne

L’uomo è stato bloccato dalla polizia davanti al condomino in cui viveva la famiglia: a far scattare l’allarme la madre intimorita dal figlio. Per mesi l’uomo li aveva minacciati verbalmente e fisicamente per farsi dare continuamente del denaro

Dopo oltre due anni dall’inaugurazione apre il Parco Flaminio

L’evento è in programma per martedì 5 maggio alle 16.30. Ad annunciare la piena fruibilità dell’area verde erano già stati alcuni abitanti della zona che hanno sottolineato soddisfazione per la notizia

Rilascio carta di identità elettronica, le aperture straordinarie di maggio

Il Comune di Foligno ha potenziato il servizio dello Sportello anagrafe in vista della scadenza del 3 agosto: da quella data il documento cartaceo non sarà più valido. Come fare per prenotare un appuntamento

Un sit in in piazza Martiri della libertà, a Gualdo Tadino, sotto la sede del Comune. È quello indetto per domani, sabato 22 agosto, alle 10 dalle Rsu della Indelfab (ex Jp Industries ed ex Merloni) insieme ai sindacati per protestare contro la decisione unilaterale dell’azienda di aprire la procedura di mobilità per la totalità dei dipendenti occupati tra Umbria e Marche. Procedura che nello stabilimento di Gaifana, a Nocera Umbra, si tradurrebbe nella perdita del lavoro per 270 persone. Situazione che i sindacati apostrofano come “una vera e propria bomba sociale per il territorio”. La notizia del presidio è arrivata all’indomani della richiesta avanzata dalla Regione Umbria di un incontro urgente al Ministero dello sviluppo economico. A chiederlo, l’assessore allo sviluppo economico Michele Fioroni. Tornano ad accendersi, quindi, i riflettori su una delle aree di crisi industriali più rilevanti non solo dell’Umbria, ma dell’intero territorio italiano. “Gli sviluppi recenti con il ritiro da parte dell’azienda della procedura concordataria – ha commentato a questo proposito l’assessore Fioroni –  e l’apertura della liquidazione, hanno generato gravi preoccupazioni ed allarme tra le comunità locali, nella consapevolezza che ciò comporterebbe oltre ad inaccettabili sacrifici occupazionali, un indebolimento irreparabile dell’apparato produttivo dei territori. Sentite dunque le amministrazioni comunali, abbiamo ritenuto necessario ed improrogabile – ha sottolineato – un incontro con il Ministero dello sviluppo economico che consenta di acquisire un quadro di informazioni aggiornato che, tenendo conto degli strumenti di politica industriale disponibili, permetta – ha concluso – di avviare un percorso in grado di dare positiva soluzione alla vicenda”.

LUNEDI’ A FABRIANO – Intanto lunedì 24 agosto alle 16 nei locali messi a disposizione dal Comune di Fabriano, si terrà un primo tavolo di confronto tra i sindacati e le istituzioni. Al tavolo di confronto saranno presenti i sindaci di Fabriano, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, l’assessore della Regione Marche Loretta Bravi, l’assessore della Regione Umbria Michele Fioroni, e il sottosegretario al Mise Alessia Morani.

Articoli correlati