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Ex Ogr, la politica risponde ai sindacati: “Uniti per difendere l’impianto”

Pubblicato il 8 Febbraio 2021 10:52 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:49

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La strada del rilancio delle ex Ogr di Foligno va battuta insieme, dove “insieme” comprende associazioni sindacali, rappresentanti dei lavoratori e forze politiche, non solo comunali. Si potrebbe così riassumere il confronto tra le parti che c’è stato negli scorsi giorni in seconda commissione a Foligno. Al centro delle discussioni, cui hanno partecipato appunto anche le sigle, il progetto di ammodernamento delle Omc. Quello, cioè, da 20 milioni di euro inserito nel Piano di impresa 2021-2024 di Trenitalia che prevede la realizzazione di tre binari di 110 metri tali da ospitare nuovi treni a composizione bloccata. Un progetto imprescindibile per il futuro dello stabilimento folignate che, ad oggi, è ancora in fase di definizione, in quanto si attende il via libera del Cda aziendale.

Una situazione che, a sentire le associazioni sindacali, merita puntuale monitoraggio e massima attenzione, anche da parte della politica. Così come per la questione legata ai livelli occupazionali – le maestranze oggi sono solo 350 circa – e alle assunzioni, “necessarie ed urgenti”. Da qui l’appello che i sindacati rivolgono proprio ai rappresentati politici comunali. “Serve un’azione sindacale e politica forte e coesa – evidenziano – per rilanciare una struttura pilastro della città e mantenere quegli elevati standard di qualità che da sempre la caratterizzano”. Alla politica, dunque, le organizzazioni chiedono unità di intenti nel monitorare la vicenda e di intercedere presso i vertici di Trenitalia affinché arrivi l’approvazione definitiva del progetto di cui sopra.

Un appello cui la commissione consiliare ha risposto un secco “presente”: ferma la volontà di tutti i commissari di difendere le officine. “Una volontà condivisa che – dicono esponenti di maggioranza ed opposizione – va al di là dei colori politici”. Di risposta alle richieste dei sindacati, quindi, la commissione già annuncia “uno sforzo congiunto per tutelare, in qualità di mediatore, gli interessi delle ex Org come di tutto il territorio”. Insomma, l’idea è di aprire un percorso constante, magari fatto di tavoli di confronto ciclici, per monitorare in modo certosino l’evolversi della vicenda, anche e soprattutto in base alle mosse di Trenitalia.

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