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Foligno, primo maggio di tensione tra Comune e polizia locale

Pubblicato il 30 Aprile 2021 15:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:28

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“Primo maggio, festa dei lavoratori?”. È la domanda retorica posta dagli agenti della polizia locale di Foligno, che lanciano una nuova stoccata al Comune. Il braccio di ferro tra le parti registra dunque una nuova puntata, dimostrando come le relazioni sindacali siano ancora a livelli d’allarme. L’ennesimo terreno di scontro è rappresentato, appunto, dalla festa dei lavoratori. “Dopo il giorno di Pasquetta, in cui tutto il personale di polizia locale è stato posto in servizio ordinario da parte degli Uffici di gestione del personale del Comune – denunciano le rsu del Comune di Foligno Ottaviani, Ruzittu e Gubbini –, anche sabato 1° maggio, in barba alla festa dei lavoratori, tutto il personale lavorerà. Anche stavolta – proseguono le rappresentanze sindacali unitarie – senza che nessuna alluvione, terremoto o tempesta abbiano sconvolto l’esistenza della cittadinanza”. Per gli agenti di viale Marconi un modo di operare “non più accettabile” e “incurante delle tutele e dei precetti fissati dalla legge e dal contratto nazionale del lavoro”. Ad essere presi come esempio sono gli anni passati “in cui – spiegano le rsu – per i festivi infrasettimanali sono stati sufficienti contingenti di 9 o 15 persone, come peraltro ancora accade per i festivi domenicali. C’è da chiedersi – proseguono – quale sia la motivazione che induce a porre in servizio un intero Corpo”. La decisione del Comune arriva nelle settimane in cui è ancora aspra la polemica rispetto al recupero – da parte dell’Ente – degli straordinari lavorati dai vigili nei festivi infrasettimanali. “Oltre a questo – sottolineano Ruzittu, Ottaviani e Gubbini – ci vediamo scalare le ferie per i festivi non lavorati nel periodo 2015/2020. Il personale – concludono – deve continuare a subire una turnazione in violazione delle norme del Ccnl con tutto quello che ne consegue”.

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