36.1 C
Foligno
martedì, Agosto 4, 2026
HomePoliticaRiorganizzazione sanitaria, Coletto: “Foligno e Spoleto polo unico”

Riorganizzazione sanitaria, Coletto: “Foligno e Spoleto polo unico”

Pubblicato il 15 Giugno 2021 15:52 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:14

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Rasiglia una visita guidata per scoprire il santuario della Madonna delle Grazie

Il Comune di Foligno promuove un viaggio nella chiesa del XV secolo tra affreschi della scuola folignate, acque terapeutiche e riti di purificazione. L'evento apre il ciclo di itinerari gratuiti del mese di agosto

Agevolazioni Tari, c’è il bando: da Comune e Arera 330mila euro

Aperte da oggi le domande online per accedere alle riduzioni: c'è tempo fino al 15 settembre. Meloni chiarisce la portata della manovra: "In campo un pacchetto di risorse che garantiranno sostegno concreto"

Assisi accoglie i giovani in attesa del Papa. Il vescovo: “Usciamo e parliamo la loro lingua”

Oltre 2.500 ragazzi da tutta Europa arrivati per il “Go! Franciscan Youth Meeting”: al via i workshop sui temi del nostro tempo in vista dell'incontro e della messa con il Pontefice a Santa Maria degli Angeli

“Quello di Foligno e Spoleto sarà un polo ospedaliero unico”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute intervenendo martedì 15 giugno alla seduta dell’Assemblea legislativa. Luca Coletto ha così risposto al question time della consigliera in quota Lega, Paola Fioroni, che chiedeva le intenzioni della Giunta regionale rispetto alla “riqualificazione ed implementazione del San Matteo degli Infermi”. “L’ospedale di Spoleto – ha dichiarato l’assessore – è uno dei sette sui quali il Ministero ha deciso di investire per una riorganizzazione delle terapie intensive come Dea di primo livello. Le implementazioni susseguenti – ha quindi aggiunto – sono perciò necessarie e dovute”. Luca Coletto ha parlato di “debito di riconoscenza” nei confronti dell’ospedale spoletino che, ha sottolineato,  andrà “ricollocato secondo prospettive che saranno definite al più presto, nell’ottica della differenziazione delle identità dei vari plessi”. Il riferimento è, dunque, alla presenza ad una manciata di chilometri di distanza dell’ospedale di Foligno. “Non potrà essere uguale al San Giovanni Battista” ha quindi dichiarato l’assessore regionale alla Salute, ribadendo così l’idea di un “polo unico che poggia su due gambe con compiti diversi”. In particolare, il progetto illustrato da Luca Coletto prevede “l’emergenza-urgenza a Foligno e il recupero di tutte le funzioni ospedaliere a Spoleto, dando continuità – ha proseguito – a chirurgia, oncologia, radioterapia, anche con un nuovo generatore lineare per potenziare le prestazioni, da 30 a 40 al giorno”. Prevista inoltre, secondo quanto dichiarato da Coletto, “la riattivazione del punto nascita” rispetto alla quale si sta “recuperando personale per ginecologia e pediatria”. “L’ospedale di Spoleto – ha quindi concluso – sarà un caposaldo della regione e servirà tutta la Valnerina”.

Articoli correlati